Yarn Bombing: Prato Giardino si risveglia con lana colorata

prato giardino

Nell’immaginario collettivo di una certa generazione viterbese, Prato Giardino è sinonimo di infanzia, giochi, risate e soprattutto di verde e di fiori. Molti dei nostri ricordi infantili sono proprio ambientati nei vialetti del parco cittadino: qui da piccolissimi abbiamo dato da mangiare ai cigni, o fatto un giro sul carrettino trainato dai pony. È qui che abbiamo imparato ad andare in bicicletta, o sui pattini. È qui che magari ci siamo scambiati il primo bacio. 

Oggi Prato Giardino, recentemente intitolato al grande Lucio Battisti, è un parco sotto tono, trascurato, bisognoso di cure.

Le aiuole sono scomparse, i prati sono radi, i laghetti necessitano di manutenzione. Intristito dall’incuria e dal disinteresse, anche se sotto gli alberi secolari risuonano ancora le risate dei bambini, che giocano a rincorrersi tra i richiami dei genitori.

Ma oggi Prato Giardino si è risvegliato in un’insolita veste multicolore: gli attivisti dello Yarn Bombing hanno rivestito alcuni alberi, panchine, lampioni del parco con installazioni di coloratissima lana. Ponpon a simulare un prato di fiori, quadrati e losanghe, cuori, mani che si stringono, tutti rigorosamente lavorati a mano dagli attivisti del movimento. A Viterbo lo Yarn Bombing ha lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di salvaguardare il più grande parco cittadino, e di dare il giusto risalto agli altri parchi minori, che spesso, come nel caso del parco delle Querce, devono combattere contro la speculazione edilizia.  In una delle aiuole del parco gli attivisti hanno simpaticamente collocato decine di riproduzioni di “escrementi” canini all’uncinetto, per far riflettere i proprietari dei cani sul dovere civico di raccogliere le deiezioni dei propri animali. Un evento destinato quindi a far riflettere in modo simpatico ed innovativo la cittadinanza, e a mandare un segnale all’amministrazione comunale, affinché venga varato un regolamento sul verde pubblico che protegga il patrimonio arboreo del Prato Giardino e degli altri spazi verdi che silenziosamente, facendosi spazio fra il cemento, rendono la nostra città più bella e vivibile.

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