Confarca: “Corsi abusivi per patenti nautiche”

Riceviamo e pubblichiamo:

Un esposto presentato alla Guardia di Finanza e alla Capitaneria di porto contro i corsi abusivi per la patente nautica pubblicizzati ed organizzati dal nucleo sommozzatori della Protezione Civile di Viterbo. La denuncia è della confederazione nazionale delle scuole nautiche e delle autoscuole, la Confarca, che accusa il Dipartimento viterbese di essere il promotore di un’attività illecita sponsorizzata finanche con volantini ed annunci su internet.
“Da nostri accertamenti – afferma il segretario nazionale della sezione nautica di Confarca, Adolfo D’Angelo – risulta che negli elenchi della Provincia di Viterbo non vi è una scuola nautica, abilitata ai sensi del decreto ministeriale del 2008, con questa denominazione. Quindi abbiamo fondati motivi di credere che questa sedicente scuola nautica abbia operato e stia operando in maniera del tutto illecita, preparando e presentando all’esame candidati a lei iscritti presso la Capitaneria di Porto di Civitavecchia”.

I corsi, pubblicizzati con locandine e annunci online, vengono organizzati nei giorni dispari in un garage sottostante un’attività commerciale, mentre le prove a mare a bordo di gommone immatricolato senza limite. “Si può pensare, visto il patrocinio millantato dal volantino e dal modulo iscrizione, che se il mezzo sia di proprietà dell’Amministrazione citata ed utilizzato per un uso commerciale illecito, ci troviamo di fronte ad un reato” fa notare D’Angelo, ricordando inoltre che un’analoga attività è stata già condannata dal Tribunale di Udine (ex Sezione distaccata di Palmanova n° 360/2012 R.G. DIB N° 1935/2011 R.G.N.R. sentenza n° 149/2015 depositata il 23/04/2015) ove è stata riconosciuta la responsabilità penale connessa al reato di peculato.

“È imbarazzante perché questo illecito viene pubblicizzato usufruendo di un nome quale quello della Protezione Civile – conclude D’Angelo – instaurando così una ipotesi di convinzione nell’utenza che il corso di formazione sia effettuato nel rispetto delle norme amministrative quando, invece tali norme vengono eluse nel totale disprezzo delle scuole nautiche regolarmente autorizzate, che rispettano le norme tributarie e fiscali e subiscono di fatto una concorrenza sleale”.

 

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