Per i “Pomeriggi Touring”, Luigi Pirandello a Soriano nel Cimino

Il secondo Vip preso di mira dal Touring Club per i “Pomeriggi Touring” 2020 è Luigi Pirandello (premio Nobel letteratura 1934) che per alcuni estati negli anni Dieci del Novecento è stato villeggiante a Soriano nel Cimino, dove si recava su consiglio del suo “maestro” Ernesto Monaci con la moglie Antonietta Portulano, bisognosa di quiete e aria salubre, e i figli Stefano, Fausto e Lietta. Soggiornava in una villetta tra i castagneti della Bastia.                                                                                                                             Ce ne parlerà Rino Galli con l’ausilio della voce recitante di Marcello Arduini venerdì 28 febbraio alle ore 16,30 nella sala Assemblee della Fondazione Carivit (Viterbo, via Cavour 67). Va ricordato che Pirandello alla fine dell’Ottocento si era trasferito a Roma con la famiglia.

Sarà presente al convegno anche Giovanna Carlino, vedova di Pier Luigi Pirandello (1928-2018), nipote del grande drammaturgo siciliano, che a Soriano scrisse tra l’altro due novelle “Suona l’epistola” e “Rondone e rondinella” . Nella prima parla di un giovane suddiacono Tommasino Unzio che abbandona il seminario per una vita mistica e contemplativa a stretto contatto con la natura che lo porterà a morire per un filo d’erba. Nell’altra Pirandello descrive in dettagli intriganti l’amore clandestino di due amanti che d’estate si ritrovano a Soriano nella villetta presa in affitto dal farmacista del posto. Nei due racconti il “paesello di montagna” entra a pieni  mani nella scena con la piazzetta, la farmacia, le case patinate dalla storia, il castello, il campo di tiro a segno ed altro. Pirandello trasforma anche in poesia taluni pensieri rivolti ad un bosco di castagni (Pian della Britta), ad un ulivo e ad uno stormo di uccelli.

“Il ’relativismo psicologico’ – annota Rino Galli  relatore dell’incontro – fu la teoria cui approdò Pirandello dopo aver frequentato le rappresentazioni della realtà in senso veristico, come ci mostra la sua ampia raccolta di ‘novelle’.

Quella teoria, tuttavia, ebbe la migliore esplicitazione nella produzione drammaturgica; il teatro, infatti,  che è vita rinascente sulle tavole del palcoscenico prospetta in tutta la loro pienezza, le tensioni morali e sentimentali che agitano l’esistenza di uomini e donne. Ed è per questo che egli si chiese ad un certo punto  della sua storia di letterato cosa fosse il teatro; e rispose attraverso lo stesso teatro, scrivendo ben tre drammi sull’argomento. Il viaggio della sua ricerca di letterato e di attento osservatore dei moti dell’animo umano, dalle novelle scritte durante i giorni di vacanze in quel di Soriano, lo portò alla  scoperta della vivacità del dialogo, al confronto tra i corpi, che, non si sa per quale magia, sono creduti veri, come se fosse la vera realtà”.

Galli è autore di numerosi saggi pubblicati su riviste nazionali e internazionali e di libri  sulla cultura teatrale. Orientando l’interesse verso diverse forme di spettacolo, ha inoltre ampliato la propria indagine avvicinandosi alla ricerca di tipo antropologico, studiando vari esempi di teatro popolare.

I  “Pomeriggi Touring  sono organizzati con il patrocinio della Fondazione Carivit  e la collaborazione dei Club locali di Fidapa, Associazione Nimpha e Inner Wheel.

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