L’impossibile recensione dello spettacolo targato dal laboratorio di teatro integrato dell’IISS Dalla Chiesa

di Paola Maruzzi

La fermata-IISS C.A. Dalla Chiesa di Montefiascone

L’anno scolastico si chiude, con il suo cumolo di campanelle e macerie lasciate al sole dell’estate. L’ultimo giorno è un euforico copione: i gavettoni all’uscita, il rituale delle oneste menzogne sui social, le corse per l’ultima recita. Giugno è beffardo: a volte è vuota coreografia, altre volte è guardare senza replicare: è théatron, teatro.

Dopo mesi di laboratorio integrato, di prove e controprove rosicchiate all’orario curriculare, il 4 giugno, nel ex cinema di Marta, un gruppo di coraggiose studentesse e studenti dell’IISS C.A. Dalla Chiesa di Montefiascone hanno portato in scena uno spettacolo pulsante, “La fermata” di Natalì De Anna. Una commedia ispirata al Godot di Beckett, che non zoppica sul rifacimento, dotata di un passo proprio e leggero: in attesa di un pullman che non passerà, storie e tic di donne s’intrecciano.

La fermata1

Quando un regista impasta la sceneggiatura con degli attori acerbi deve avere la mano delicata: basta un ingrediente fuori posto per provocare scollature e forzature. Per una misteriosa alchimia – ma forse più per un faticoso lavoro di lima – tutto questo non è avvenuto. E infatti non sarebbe esaustivo dire che le quindici attrici e l’unico attore abbiano semplicemente recitato con bravura: su quel palco hanno volato, cucendo una trama invisibile che più o meno faceva così: “Guardami, qui sono io eppure sono altro da me. Dimenticami e riconoscimi”. Svolazzando hanno mostrato l’ingranaggio nascosto, hanno incarnato un personaggio rivestito con le loro ferite aperte, con le loro pulite insicurezze.

Come si può, giornalisticamente parlando, raccontare questa muta di pelle, questo svelamento di piumaggio che dura un battito di sipario? Non si può.

E allora “La fermata” è l’impossibile recensione, è una dichiarazione d’amore in punta di penna, è l’irreplicabile pagina bianca: metà scuola, metà visione.

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