La “rivoluzione tecnologica” per la cura degli animali

di Chiara Sordini*

Gli animali sono sempre più diffusi nelle nostre case e questo ha portato ad avere una maggiore attenzione anche al loro benessere: basta guardare alla varietà di alimenti, accessori e zone dedicate (dalle semplici aree di sgambamento a veri e propri centri benessere pensati per animali). Questa sensibilizzazione non poteva non riguardare anche la cura delle patologie che anni fa, in alcuni casi, non sarebbero state neanche approcciate.
Il campo della medicina veterinaria si sta avvicinando sempre più a quello della medicina umana, in ambito diagnostico e terapeutico, grazie all’uso di tecnologie e macchine equivalenti.
Ecografi di ultima generazione con sonde e programmi dedicati, TAC, risonanza magnetica, fino all’utilizzo di laser, tecar e onde d’urto, per la traumatologia, riabilitazione e per tutte le patologie che presentano dolore, infiammazione, edema, ferite e ulcere.
In particolare per cani e gatti esistono protocolli personalizzati in funzione della taglia, del colore della pelle, del colore e della lunghezza del pelo, dello stato della patologia e delle dimensioni dell’area da trattare.
Un’applicazione importante di queste nuove tecnologie si ha sicuramente nella cura del cavallo sportivo, e non, che spesso va incontro a patologie a carico di tendini e legamenti essendo questi fortemente sollecitati. In passato queste problematiche, nonostante terapie lunghe e per niente economiche, non sempre venivano risolte; oggi con nuovi trattamenti, come il laser, si ottengono ottimi risultati in tempi più brevi.
Nel cavallo, ma anche nel cane, un’altra applicazione innovativa è il trattamento dell’infiammazione articolare e di lesioni a tendini e legamenti, che causano zoppia, con cellule staminali. Le cellule staminali sono ottenute dal sangue e vengono trattate in modo che si sviluppino in cellule della cartilagine e possano aiutare a riparare i danni nell’articolazione.
Insomma la medicina veterinaria si avvicina sempre più a quella umana, il problema è che ha costi elevati. Questi trattamenti all’avanguardia infatti non sono alla portata di tutti, e questo va a discapito dei nostri poveri pazienti. Ciò non ci deve stupire vsito che i nostri animali vengono considerati “beni di lusso” e pagano quindi come tali.

*La dottoressa Chiara Sordini vive e lavora a Viterbo. Si è laureata presso la Facoltà di Medicina Veterinaria di Perugia, luogo dove ha prestato tirocinio in una clinica per piccoli animali ed animali esotici. Tornata a Viterbo per un periodo si è occupata anche di animali da reddito. Da circa sei anni incentra il suo lavoro sugli animali da compagnia ed esotici; e da due anni anche sugli animali selvatici in collaborazione col CRAS di Viterbo. Da qualche anno ha intrapreso la specializzazione nel campo dell’ecografia.
Per consigli potete contattarla: sordini.chiara@tiscali.it – redazione@tusciaup.com

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