Istituto Orioli e associazione Donna Olimpia uniti contro la violenza di genere

La violenza di genere rappresenta, purtroppo, un fenomeno endemico preoccupante. Le cronache giornalistiche nazionali ci riportano troppo spesso episodi di violenze, maltrattamenti ed uccisioni. La comunità civile assiste impotente al dilagare degli avvenimenti, sperando in una giustizia che probabilmente, per la natura e la vastità degli eventi, non sempre riesce a garantire una tutela. E tra le tante strade da percorrere, alla ricerca di un argine, forse quella più gravida di futuro è legata alla riscoperta ed al potere della parola, alla capacità che essa possiede, nella trasmissione di un messaggio, di infondere e coltivare idee che condizionano il pensiero e nobilitano i comportamenti.

Una concreta inversione potrà, infatti, compiersi solo realizzando una rivoluzione culturale che educhi al rispetto dell’altro. Ed appunto la parola è stata protagonista dell’evento tenutosi all’Auditorium Centro Culturale di Valle Faul. Un incontro pieno di parole d’amore, di impegno, di sofferenza e di coraggio, pronunciate, in un’unica corale voce contro la violenza, da alunni, insegnanti, politici e personalità intervenute alla Cerimonia di premiazione degli studenti vincitori del bando di concorso ‘A Silvia’. Pensato e curato dalla prof.ssa Maria Elena Piferi, il concorso, patrocinato dall’Istituto F. Orioli di Viterbo, ha rappresentato, per gli allievi coinvolti, un significativo percorso di crescita e di formazione, attraverso il quale si è potuto rispondere al male con la poesia. Tanta forza, di pensiero e di speranza, è emersa dagli elaborati meritevoli di un riconoscimento e, soprattutto, dai contributi offerti  da chi ha voluto sostenere e promuovere l’iniziativa: Aldo Piermattei, Consigliere di Amministrazione della Fondazione Carivit, Marco De Carolis, Assessore alla Cultura del Comune di Viterbo, Laura Allegrini, Assessore ai Lavori Pubblici e al Centro Storico del Comune di Viterbo, Maurizio Palozzi, Consigliere Provinciale con delega ai Lavori Pubblici, Antonio Porri, Sindaco di Vasanello, Gabriella Ciampi, Professore ordinario di Storia contemporanea Università degli Studi della Tuscia, Rosita Ponticiello, Presidente della Camera Civile di Viterbo, Silvia Somigli, Segretario Generale della Uil Scuola di Viterbo, Claudia Corinna Benedetti, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Permanente sulla Sicurezza (O.N.P.S.) e Vicepresidente di Pace Universal Peace Federation. A dare voce alla forza delle donne Anna Fendi, Stilista ed imprenditrice, che ha accompagnato generosamente la consegna degli attestati di partecipazione agli studenti e si è resa testimone della propria storia e del ruolo della Moda nel percorso di emancipazione femminile.

A concludere la rassegna, l’intervento della Dirigente dell’Istituto F. Orioli, Simonetta Pachella, che ha ricordato quanta responsabilità investa il mondo dell’educare e quanta dedizione occorra impiegare per sensibilizzare e costruire la coscienza civica dei giovani che si affacciano alla vita e che possono e devono maturare la consapevolezza del rispetto. E le parole, protagoniste e significato di quello che è diventato luogo di alta riflessione, sono divenute ‘proverbio del cuore’ nella emozionata lettura dell’opera poetica di Antonio Tabacchi nata da frammenti ricomposti delle produzioni in concorso, raccolte in una antologia pubblicata per l’iniziativa. Con la sua voce, accompagnata dalla presenza commossa della moglie Beatrice, si è conclusa la celebrazione dedicata alla memoria di Silvia, loro figlia.

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