I bambini giocano alla guerra, la Poesia di Bertolt Brecht dedicata a quei piccoli a cui viene spezzato il futuro

I bambini giocano alla guerra_poesia di Brecht

La poesia di Bertolt Brecht è una filastrocca intensa che denuncia in modo assoluto tutti i conflitti bellici. È difficile, oggi, parlare di pace. Perfetta per riflettere sui tragici avvenimenti in Israele e Palestina e in tutte le zone di guerra in cui i più piccoli sono coloro che soffrono di più.

I bambini giocano alla guerra

E’ raro che giochino alla pace
perché gli adulti
da sempre fanno la guerra,
tu fai “pum” e ridi;
il soldato spara
e un altro uomo
non ride più.
E’ la guerra.
C’è un altro gioco
da inventare:
far sorridere il mondo,
non farlo piangere.
Pace vuol dire
che non a tutti piace
lo stesso gioco,
che i tuoi giocattoli
piacciono anche
agli altri bimbi
che spesso non ne hanno,

perché ne hai troppi tu;
che i disegni degli altri bambini
non sono dei pasticci;
che la tua mamma
non è solo tutta tua;
che tutti i bambini
sono tuoi amici.
E pace è ancora
non avere fame
non avere freddo
non avere paura.

Bertolt Brecht, nato Eugen Berthold Friedrich Brecht, è stato un drammaturgo, poeta e regista teatrale tedesco, tra i più grandi e influenti del Novecento. Nel 1928 ebbe grande successo con la rappresentazione dell’Opera da tre soldi, rifacimento del dramma popolare inglese “Beggar’s Opera” di John Gay. Critico nei confronti della società del suo tempo, quando salì al potere il nazismo fu costretto a fuggire dalla Germania. Peregrinò per anni attraverso molti Paesi per poi stabilirsi negli Stati Uniti. Alla fine del conflitto mondiale, tornò a Berlino dove fondò la ‘‘Berliner Ensemble’’, destinata a diventare una delle più affermate compagnie teatrali dell’epoca.

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