Da oltre un anno lo stadio comunale “R. Fioravanti” versa in uno stato di abbandono che non può essere più tollerato. Le immagini parlano da sole: quello che per generazioni è stato il cuore pulsante del calcio e dello sport tuscanese oggi è lasciato cadere letteralmente a pezzi, ricoperto da erba e vegetazione infestante, nel silenzio generale e nell’assenza di qualsiasi prospettiva concreta per il suo recupero e la sua gestione.
Una situazione ancora più grave se si considera che nel tempo sono state presentate più richieste di gestione dell’impianto, rimaste senza risposte chiare. Di fronte a questo scenario ci chiediamo quale sia la visione dell’Amministrazione Comunale sugli impianti sportivi e quali siano i criteri con cui vengono amministrati e affidati beni pubblici che appartengono all’intera comunità.
Il “R. Fioravanti” non è un impianto qualsiasi; è il luogo che ha accompagnato il Tuscania Calcio nei momenti più alti della propria storia sportiva, il campo che ha visto crescere generazioni di atleti e cittadini, uno spazio che rappresenta memoria, identità e partecipazione. Oggi quel campo è in condizioni indegne e la pista di atletica è ormai di fatto inutilizzabile. Non è soltanto degrado materiale: è il simbolo di una rinuncia, di un patrimonio pubblico lasciato senza cura e senza futuro.
“Il silenzio dell’Amministrazione Comunale lascia senza parole – dichiara il Capogruppo Alessandro Tizi – Non solo non sono arrivate risposte alle nostre interrogazioni in Consiglio Comunale, presentate oltre un anno fa, ma il Sindaco e l’Assessore allo Sport non rispondono neanche alle società sportive. Questo è inaccettabile e lascia emergere un’evidente opacità nella gestione dei beni pubblici. Noi non ci stiamo. Abbiamo chiesto formalmente la convocazione della Commissione Sport e la riattivazione della Consulta dello Sport per aprire un confronto serio e trasparente sul futuro degli impianti comunali, ma anche queste richieste sono rimaste senza esito. Oggi chiediamo che si apra uno spiraglio concreto per il recupero e il rilancio del “R. Fioravanti”. Coinvolgeremo anche il CONI, perché senza una gestione seria e una visione chiara questo impianto rischia di fare la stessa fine di altre strutture comunali abbandonate, come la ex piscina dell’Olivo”.
La petizione pubblica promossa in queste settimane dimostra che i cittadini non sono indifferenti e che esiste una comunità che chiede con forza un futuro diverso. Continuare a ignorare questa richiesta significa voltare le spalle allo sport, alle società sportive, ai giovani e a tutta Tuscania.
Per questo chiediamo trasparenza, atti concreti e risposte immediate. Perché il “R. Fioravanti” non merita questa fine. E Tuscania non merita di vedere il proprio patrimonio sportivo consumarsi nell’indifferenza.
Ufficio Stampa






















