Global Sumud Flotilla, da piazza del Plebiscito la richiesta al Prefetto di Viterbo di protezione diplomatica per gli attivisti italiani

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Giovedì 30 aprile dalle 18 alle 20, in piazza del Plebiscito a Viterbo, numerose persone hanno partecipato al presidio promosso in risposta all’appello lanciato in tutta Italia dalla Global Sumud Flotilla, dopo che 24 sue imbarcazioni sono state improvvisamente abbordate dalla Marina israeliana al largo dell’isola di Creta.

Tra i rappresentanti delle organizzazioni presenti, è stata formata una delegazione con l’obiettivo di presentare formalmente al Prefetto, dott Sergio Pomponio, le richieste provenienti dalla piazza. Su invito della stessa Prefettura, le richieste sono state inviate al prefetto, al momento assente, via Pec e poi comunicate verbalmente al Capo di gabinetto.

Nel seguito le richieste formali.

“La Marina israeliana, operando a centinaia di miglia fuori dalle proprie acque territoriali, sta intercettando le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla e sequestrando gli equipaggi. Un’azione gravissima, in deroga a ogni norma di diritto internazionale.

Le informazioni sono ancora frammentarie e arrivano soltanto dalle imbarcazioni non ancora intercettate. Non c’è chiarezza sul destino degli equipaggi: non sappiamo dove verranno portati, né per quanto tempo saranno trattenuti. Alcune barche, secondo quanto riferito dalla Flotilla, sono state messe fuori uso e lasciate alla deriva.

Il diritto internazionale è inequivocabile: le missioni umanitarie in acque internazionali sono protette. Non esiste alcun fondamento giuridico per questa azione.

Chiediamo protezione diplomatica immediata per le attiviste e gli attivisti coinvolti, condanna formale e interruzione di ogni rapporto con Israele.

Il tempo è determinante. La Palestina e il Libano continuano a subire attacchi, la Flotilla è sotto minaccia, le vite sono a rischio. L’urgenza non è retorica: è realtà.

Perché l’inazione è complicità”.

A queste è stata aggiunta la richiesta di intervento della Marina a protezione delle imbarcazioni italiane visto che, di fatto, colpendo navi italiane è stato colpito illegalmente il nostro Paese.

 

Tavolo per la pace Viterbo, Arci provinciale Viterbo, USB Viterbo, PD provinciale Viterbo, CGIL Viterbo, Non ce la beviamo, Rifondazione comunista, Rete degli studenti medi, Anpi provinciale Viterbo.

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