Il francobollo dedicato al Santuario S. Maria della Quercia

L’emissione del francobollo dedicato al Santuario S. Maria della Quercia a cura del Ministero dello Sviluppo Economico, è stata annunciata il 17 novembre a Palazzo dei Priori dal sindaco Leonardo Michelini, , Monsignor Lino Fumagalli, vescovo di Viterbo, Don Massimiliano Balsi, parroco e rettore Santuario S. Maria della Quercia, Irene Temperini, presidente Pro Loco Viterbo, Roberto Saccarello, Ordine dei Cavalieri di Malta, deleg. Viterbo-Rieti, Andrea De Simone, direttore Confartigianato Viterbo
“Il francobollo ha detto il vescovo Fumagalli è una bella iniziativa che corona i 600 anni dall’inizio del culto della Madonna della Quercia, un luogo dove i viterbesi si sono sempre sentiti protetti e sostenuti, come testimonia il patto d’amore”. La basilica ha da poco ricevuto importanti restauri grazie al contributo della Fondazione Carivit.
L’iniziativa del francobollo si inquadra nella raccolta del Ministero per lo Sviluppo Economico per la promozione del patrimonio artistico culturale italiano e comprende, oltre a quello del santuario della Quercia, altri cinque francobolli riferiti a Imperia, Val d’Aosta, Pesaro, Lecce, Cesena. “Insieme a Poste Italiane –riferisce don Massimiliano – abbiamo dato vita anche a un pieghevole rappresentativo della basilica della Quercia dove, oltre al francobollo, ci saranno due cartoline timbrate con l’annullo del primo giorno e le foto più belle del complesso tra cui il chiostro della Cisterna e la lunetta centrale del santuario di Andrea della Robbia. I restauri sono stati effettuati non solo per celebrare il santuario, ma anche per salvaguardare un patrimonio culturale e storico molto importante per Viterbo. La città ha avuto già sei francobolli, una per piazza Fontana Grande nel 1979, uno per Villa Lante nel 1982, un altro per la macchina di santa Rosa nel 1984, ancora uno per santa Rosa nel 2001, nel 2004 per Palazzo dei Papi e un altro per il Natale.I ringraziamenti sono per il professor Angelo di Stasi presidente della commissione filatelica per l’attenzione resa e che sarà presente il 25 novembre.
Irene Temperini ha messo a fuoco due date importanti: il 1873 quando il santuario fu dichiarato monumento nazionale e quella del 1896 quando Papa Giovanni Paolo II nominò la Madonna della Quercia patrona celeste della diocesi. Nel 1467, inoltre, si diede vita alla prima processione importante alla quale parteciparono, come ci racconta Niccolò della Tuccia, ben 30 mila persone. La presidente della Pro Loco di Viterbo lancia l’idea che ogni associazione si prenda in carico una chiesa, permettendo una fruizione più ampia di questi spazi, riferiti a realtà non solo religiose, ma di valenza storico, culturale, e sociale .La presentazione del francobollo celebrativo della basilica di Santa Maria della Quercia, si terrà venerdì 25 novembre alle ore 10,30 nel coro della basilica, e avrà come corollario una serie di iniziative: una mostra fotografica di immagini di fine ‘800 tratte dall’archivio di Mauro Galeotti, nei giorni 25,26,27 novembre, una visita guidata sabato 26 e domenica 27 alle 16 con apertura straordinaria del museo degli ex-voto, mentre domenica 27 novembre alle 9,30 “#incredibletuscia” sarà protagonista di un percorso narrato sul web alla scoperta del santuario con gli instagramers di IgersViterbo e IgersLazio.

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