Le urla del pubblico, le punchline che rimbalzano da una parte all’altra della sala, gli MC al centro e una platea sempre più coinvolta. Per una notte la Backstage Academy di Viterbo si è trasformata nel fulcro d’energia del freestyle del Centro Italia. È questo il bilancio di Epicentro Vol. 3, la battle organizzata da Barre Faul che sabato 26 settembre ha portato più di 250 persone a vivere una serata interamente dedicata alla cultura hip hop.
Dalle 19.30 fino alle prime ore della notte, con la conclusione dell’evento intorno alle 2, la Backstage Academy ha ospitato una competizione che ha raccolto partecipanti provenienti da diverse realtà del Centro Italia, oltre a un pubblico composto principalmente da giovani appassionati di musica, tra i 18 e i 40 anni.
L’ingresso gratuito, riservato ai possessori della tessera associativa, e le iscrizioni alla competizione completamente gratuite hanno contribuito a rendere l’appuntamento accessibile a tutti. A sostenere l’iniziativa sono stati gli sponsor Officina 72, studio di tatuaggi di Viterbo, Electriseaty, studio di registrazione di Civita Castellana, Al Settantasette, cocktail bar di Viterbo, Eden Green di Viterbo e Ital Kush di Vetralla.
La rivincita di Lofo
A conquistare il titolo di Epicentro 3 è stato Lofo, esponente di Barre Faul, che ha superato in finale Yama, rappresentante del Muretto di Perugia.
Un successo dal forte valore simbolico per Lofo, soprattutto per il percorso che lo ha accompagnato nelle tre edizioni della manifestazione. Alla prima edizione era stato l’host dell’evento; alla seconda aveva invece partecipato come concorrente, venendo eliminato ai quarti da Bisca, giovane talento del Muretto Perugia e vincitore di Epicentro Vol. 2.
Questa volta la storia si è ribaltata. Ai quarti di finale Lofo ha infatti eliminato proprio Bisca, prendendosi una sorta di rivincita sportiva a un anno di distanza.
In semifinale il percorso di Lofo è proseguito contro Vitale, rappresentante dell’Ateneo di Roma, mentre dall’altra parte del tabellone Yama ha superato Mogio, altro esponente del Muretto Perugia. La finale ha quindi messo di fronte Lofo e Yama, con il successo dell’MC viterbese.
A giudicare le sfide sono stati Tarvos Ens per Barre Faul, Gross per il Muretto Perugia e Crollo per l’Ateneo. Tra i partecipanti indicati come teste di serie (selezionati vincendo le sfide dedicate nelle loro rispettive città) figuravano inoltre gli stessi Lofo, Mogio e Vitale.
Il livello tecnico della competizione si è mantenuto molto alto per tutta la serata, con numerose sfide capaci di coinvolgere il pubblico e una partecipazione arrivata a più di 20 MC iscritti alle selezioni.
Non solo punchline: le modalità Faul e Conscious
Uno degli elementi che caratterizzano Epicentro è la volontà di andare oltre il modello tradizionale della battle di freestyle.
Durante la competizione vengono infatti utilizzate due modalità particolari. Nella modalità Faul, l’MC sceglie la tipologia di beat sulla quale esibirsi, mentre è l’avversario a decidere l’argomento da affrontare. Una combinazione che obbliga il concorrente a dimostrare tanto capacità tecnica quanto rapidità di adattamento.
Ancora più particolare è la modalità Conscious: per un minuto il concorrente deve abbandonare la logica della provocazione e della ricerca della punchline destinata a far esplodere il pubblico, per raccontarsi e mettere in gioco le proprie fragilità.
È una scelta che racconta bene l’idea alla base di Epicentro: il freestyle non soltanto come competizione, ma anche come forma di espressione, improvvisazione e confronto umano.
Da un muretto a un appuntamento che porta Viterbo nel Centro Italia
La terza edizione di Epicentro rappresenta anche un nuovo capitolo nella crescita di Barre Faul, realtà nata a Viterbo che negli ultimi anni è riuscita a costruire un appuntamento settimanale capace di riunire ogni mercoledì circa cinquanta persone tra partecipanti e pubblico.
Un percorso incredibile per quello che viene definito il Muretto della Tuscia, cresciuto progressivamente fino alla creazione di un evento capace di attirare MC e appassionati da fuori provincia.
È proprio questa la ragione per cui è nato Epicentro: creare a Viterbo una manifestazione di freestyle di livello, permettendo alla città di entrare progressivamente nel circuito delle battle del Centro Italia e, in prospettiva, in quello nazionale.
Il nome stesso racchiude l’ambizione del progetto: l’epicentro come punto da cui l’energia del freestyle viterbese può propagarsi verso il resto del territorio.
La collaborazione con realtà come Ateneo di Roma e Muretto Perugia ha permesso di costruire una rete che va oltre i confini provinciali, creando un confronto costante tra scene differenti.
E la risposta del pubblico sembra confermare che a Viterbo esiste uno spazio per questo tipo di proposta.
Una scena che cresce dal basso
Il dato più significativo della serata, forse, non è soltanto il risultato della competizione. Sono le circa 250 persone presenti in una città nella quale, fino a pochi anni fa, un appuntamento di questo tipo non esisteva.
«Viterbo aveva bisogno di qualcosa del genere», è il senso del percorso intrapreso dal collettivo Barre Faul, che ha trasformato un appuntamento nato dal basso in una realtà capace di attecchire sul territorio e di farsi conoscere anche fuori dalla provincia.
La partecipazione di persone provenienti da diverse zone del Centro Italia dimostra inoltre come il confine tra scena locale e scena nazionale possa diventare sempre più sottile. L’obiettivo dichiarato è quello di trasformare Epicentro in un appuntamento fisso e, allo stesso tempo, contribuire a fare di Viterbo uno degli snodi attraverso cui passare per conoscere e farsi conoscere nel circuito del freestyle.
Non soltanto una gara, dunque, ma la costruzione progressiva di una rete.
Il futuro parte da qui
Epicentro Vol. 3 lascia quindi una fotografia precisa: una sala piena, un pubblico che reagisce a ogni punchline, MC provenienti da più città e un collettivo viterbese che, edizione dopo edizione, dimostra di aver acquisito sempre maggiore esperienza e consapevolezza nella costruzione di eventi complessi.
Per Barre Faul il prossimo obiettivo è continuare a far crescere questa rete e consolidare Epicentro come punto di riferimento per gli appassionati di hip hop del Centro Italia.
Per Viterbo, invece, significa avere finalmente un nuovo luogo di incontro per una cultura che nel territorio esiste da tempo, ma che oggi sembra avere trovato una nuova capacità di aggregazione e di espansione.
Energia, freestyle e spettacolo: tre parole che riassumono una notte, ma anche il percorso di una scena che, partendo da un muretto, sta provando a portare Viterbo sempre più al centro della mappa del freestyle italiano.
Tuscia Hip-Hop Sound/Barre Faul


























