Grande festa a Palazzo Papale per i 70 anni di Cna Viterbo e Civitavecchia. Nel pomeriggio di venerdì 19 giugno, in un’affollata sala Alessandro IV è stata ripercorsa la storia della confederazione territoriale che dal 1956 “ha dato voce a chi di solito lavorava in silenzio”, come ha rilevato la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna nel video inviato a sostegno dell’evento, nonostante non potesse essere presente per impegni istituzionali. A fare gli onori di casa Alessio Gismondi e Attilio Lupidi, rispettivamente presidente e segretario di Cna Viterbo e Civitavecchia, affiancati da due invitati speciali: Michelangelo Melchionno, presidente di Cna Lazio e Dario Costantini, presidente di Cna Nazionale.
Insieme per ricordare come la storia della Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa si fonde con quella del Paese. “Il 2 giugno 1946 nasceva la Repubblica Italiana e nello stesso anno nasceva la Cna – ricorda Gismondi -. Due storie che cominciavano insieme e avrebbero attraversato le stesse speranze, le stesse crisi, le stesse rinascite. Questo parallelismo era simboleggiato dalle 100 lire, la moneta di tutti che portava raffigurava la dea Minerva, simbolo dell’artigianato. Quasi a dire che la nuova Italia, quella che nasceva dalle macerie della guerra e sceglieva democraticamente il proprio futuro, sapeva già che la sua forza stava nelle mani di chi lavora. Anche Viterbo e Civitavecchia pagarono un prezzo altissimo. La rinascita fu costruita dalle mani dei viterbesi, le botteghe tornarono ad animare le vie del centro storico e in questo contesto, il 22 maggio 1956, un gruppo di artigiani guidati da Salvatore Ercoli fondò l’Unione Provinciale Artigiani Viterbesi, l’UPAV, quella che negli anni sarebbe diventata la CNA che conosciamo oggi”.
A sottolineare il valore delle botteghe, delle falegnamerie, delle officine, dei laboratori e l’importanza di continuare a fare rete per il bene dello sviluppo locale è Lupidi, che durante il suo intervento ha omaggiato, a nome dei vertici di Cna, con un bouquet floreale Andreina Labella, figura chiave della segreteria. “Un gesto simbolico per ringraziare il nostro staff – ha spiegato il segretario -, in rappresentanza di tutte le colleghe e i colleghi che lavorano in disparte ma con professionalità”.
Evento nell’evento, la coinvolgente lettura de “Il banchetto del ciabattino”, tratto dal toccante racconto autobiografico di Fabio Stassi che celebra il valore dell’artigianato, la memoria e la dignità del lavoro manuale, interpretato dall’attore civitavecchiese Pino Quartullo.
In platea, circondata da pannelli con le fotografie che immortalano i passaggi più significativi del percorso della Cna Viterbo e Civitavecchia, numerosi rappresentanti di istituzioni ed enti locali, tra cui la sindaca di Viterbo Chiara Frontini che ha donato una targa da parte del Comune in ricordo del prestigioso anniversario, la Soprintendente per la provincia di Viterbo e Tuscia Meridionale presso il MiC Margherita Eichberg, il presidente di Camera di Commercio di Viterbo Domenico Merlani, il presidente della Camera di Commercio di Roma Lorenzo Tagliavanti, il vice prefetto vicario di Viterbo Andrea Nino Caputo.


























