Consorzio biblioteche, un gioiello di cultura che non può chiudere

Il consorzio biblioteche dal 1 gennaio 2015 non avrà più fondi dalla Provincia: 500mila euro che vengono a mancare per una delle strutture culturalmente più attive del territorio. Solo il Comune di Viterbo resta tra i sostenitori e la situazione si fa critica. Il  grido d’allarme è stato lanciato del commissario straordinario Paolo Pelliccia il quale ha avvertito: “Non ci fermeremo, andiamo avanti con la nostra programmazione ricca di presentazioni, seminari, incontri”. La voglia di non arrendersi è già un primo passo, ma non basta. Pelliccia si rivolge direttamente alla Regione Lazio:  ”Ho redatto – spiega Pelliccia – un report sullo stato del Consorzio e l’ho inviato al governatore. La Regione può risolvere, almeno nell’immediato il problema che dobbiamo fronteggiare. Da tempo stavo lavorando all’individuazione di un sostituto della Provincia all’interno della governance, ma non pensavo di doverlo fare dal primo gennaio”. Il Consorzio dal 1 gennaio 2015 potrà infatti garantire solo gli stipendi del personale e tutto il resto. L’idea è anche di chiedere aiuti ai privati. Mettere in atto un crowdfunding per raccogliere fondi.

Il consorzio delle Biblioteche è un fiore all’occhiello del territorio che vanta uno scambio interbibliotecario alla pari delle stutture di Roma e Milano, ma c’è di più: un assortimento di libri che viene dato in prestito alla popolazione anche con moltissime novità. Per la biblioteca di piazza Verdi l’idea di un progetto che crei una piccola isola della cultura coinvolgendo la piazza, il teatro e la chiesa di santa Rosa. Le idee e i progetti non mancano, ma serve attenzione dalle istituzione e dai cittadini. Il commissario Pelliccia si rivolge anche a loro quando li invita  non sopportare passivamente che un bene come questo gli venga tolto.

COMMENTA SU FACEBOOK
CONDIVIDI