Coldiretti Viterbo, Giornata del Pensionato: a Vetralla un incontro tra memoria, territorio e agricoltura

Coldiretti

Si è svolta presso l’Agriturismo Traldi Resort di Vetralla la Giornata del Pensionato, promossa da Coldiretti Viterbo e Coldiretti Pensionati, un appuntamento dedicato ai senior dell’organizzazione e pensato come momento di incontro, confronto e condivisione.

Al centro dell’iniziativa il valore della memoria, delle radici e del legame con il territorio, attraverso il convegno “La Viterbo di una volta”, che ha visto l’intervento di Mauro Galeotti, giornalista, scrittore e collezionista di cartoline d’epoca e fotografie capaci di raccontare la storia della città e della sua comunità.

All’incontro hanno preso parte il sindaco di Vetralla, Sandrino Aquilani, l’assessore all’Agricoltura del Comune di Viterbo, Patrizia Notaristefano, il presidente della Commissione Agricoltura regionale, Giulio Menegali Zelli, il segretario provinciale Pensionati Viterbo, Vannino Cappelloni, e il segretario regionale Pensionati, Enzo Sperduti. Presenti anche la presidente e il direttore di Coldiretti Viterbo, Maria Beatrice Ranucci e Andrea Marconi, insieme al presidente della sezione di Vetralla, Alessandro De Giovanni. Le conclusioni sono state affidate a Giorgio Grenzi, presidente nazionale Senior Coldiretti.

“La Giornata del Pensionato rappresenta per noi un appuntamento importante – dichiara la presidente di Maria Beatrice Ranucci, presidente di Coldiretti Viterbo – perché ci consente di rendere omaggio a donne e uomini che hanno dedicato la propria vita al lavoro agricolo e alla crescita delle nostre comunità. I nostri pensionati custodiscono la storia dell’agricoltura viterbese: sono memoria viva, ma anche punto di riferimento per le nuove generazioni”.

L’iniziativa ha rappresentato anche un’occasione per ripercorrere, attraverso immagini e testimonianze, la storia della Viterbo di un tempo, restituendo il volto autentico di una comunità profondamente legata alle proprie radici agricole, culturali e sociali.

“In un tempo in cui si parla giustamente molto di innovazione, che è preziosa per il futuro del nostro settore – prosegue Ranucci – non dobbiamo mai dimenticare le radici da cui veniamo. La forza dell’agricoltura nasce proprio da questo legame tra passato e futuro, tra esperienza e nuove energie. Valorizzare i nostri senior significa riconoscere il loro contributo umano, sociale e culturale, ma anche riaffermare il valore della comunità di Coldiretti Viterbo, fondata sulla partecipazione, sulla solidarietà e sull’identità dei territori”. 

 

Coldiretti Lazio

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