Bigiotti: il coraggio di cambiare le cose comincia da Viterbo

Riceviamo e pubblichiamo:

“L’intera Tuscia può crescere economicamente, a partire dal capoluogo che deve riappropriarsi di un ruolo da protagonista”. Ne è convinto il sindaco di Bagnoregio Francesco Bigiotti che in queste ore sta per partire per un cammino che lo porterà nell’intera provincia e di cui si racconteranno i dettagli nei prossimi giorni.
Il tutto comincerà proprio da Viterbo, dove Bigiotti – candidato alle elezioni regionali del 4 marzo – ha voluto lanciare un messaggio chiaro ai cittadini con un grande manifesto.
“Viterbo è una città meravigliosa. Lo sanno i viterbesi, lo sanno i cittadini di tutta la Tuscia. La Regione Lazio può fare tanto per l’intero nostro territorio, servono rappresentanti nel Consiglio Regionale impegnati, giorno dopo giorno, a un lavoro di rilancio – così Bigiotti -.
Il turismo ha in tutto questo un ruolo centrale. Sviluppo turistico infatti significa posti di lavoro, cura del territorio, crescita economica e miglioramento dei servizi alle persone. Per questo ho deciso di chiedere a tutti i cittadini della Tuscia e ai cittadini di Viterbo in primis di sostenere la mia candidatura.
Da oggi c’è un manifesto grande in città con cui mi racconto. Mi racconto come sindaco di un comune che siamo riusciti a guidare in una direzione di crescita. Dove grazie allo sviluppo turistico è stato possibile togliere le tasse comunali e prendere una serie di decisioni capaci di avere un impatto positivo sulla vita dei cittadini bagnoresi: mense scolastiche gratuite, scuolabus gratuiti, 500 euro all’anno per le famiglie in maggiore difficoltà e tanto altro.
Civita è un simbolo di speranza per l’intera Tuscia e per il suo capoluogo. Io ci sono, sono pronto per andare in Consiglio Regionale e tutelare gli interessi del territorio e lavorare alla costruzione di una strada di futuro per tutti noi. Chiedo a tutti i viterbesi di sostenermi, di andare a votare e decidere il proprio futuro.
Il manifesto che ho deciso di mettere in città vuole essere un segnale, un invito a metterci a lavorare insieme. Chiedo a tutti un po’ di coraggio, il coraggio di cambiare le cose”.

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