Bari in scioltezza al Rocchi: Viterbese KO per 3 a 0

di Valentino Cesarini

Sotto gli occhi di Aurelio De Laurentis, il Bari espugna il Rocchi con un netto e meritato 3 a 0. Viterbese che crolla negli ultimi cinque minuti della prima frazione, quando subisce due reti che chiudono il match. A decidere la sfida le reti di Antenucci, Di Cesare e D’Ursi.
Per la Viterbese è notte fonda? Vedendo il gioco espresso nelle ultime due gare e analizzando la classifica sì, anche perché esiste il problema del goal: una sola rete realizzata, peraltro da un difensore (Baschirotto), in 360’. Domenica sul campo della Cavese non sono ammessi altri passi falsi, altrimenti la situazione inizierebbe a farsi pesante per Agenore Maurizi, che finirebbe sulla graticola.

Mister Maurizi in emergenza, soprattutto in difesa, non cambia modulo e si affida sempre al suo 3-5-2. A protezione di Daga ci sono Bianchi, De Santis e Mbende. A centrocampo Falbo e Urso sono gli esterni con il trio Bezziccheri, Bensaja e Salandria centrali. In attacco confermata la coppia Tounkara e Rossi. Sull’altra sponda, Auteri ne cambia cinque rispetto alla gara di mercoledì: 3-4-3 con il tridente offensivo formato da Marras, Antenucci e D’Ursi. Al Rocchi si rivede l’ex Daniele Celiento, capocannoniere della squadra pugliese con tre reti.

Sin dalle prime battute si capisce che per i locali sarà durissima, infatti dopo 5’ il Bari si porta in vantaggio. Ciofani se ne va sulla destra e mette in mezzo l’area, dove la difesa della Viterbese si addormenta, e Antenucci da grande attaccante insacca con un destro a incrociare. Terza rete in campionato (la 4° in stagione) per il numero sette dei galletti. Nonostante il gol subito la Viterbese tiene bene il campo anche perché il Bari non vuole alzare il ritmo del match, cercando di addormentarlo e infiammarlo con giocate improvvise. Al 23’ Marras sfiora il raddoppio con un sinistro dal limite che termina fuori di un soffio. Passata la paura, i ragazzi di Maurizi provano ad alzare il ritmo e prima del riposo nel giro di un minuto sfiorano il pareggio. Prima è Tounkara che servito ottimamente da Bensaja colpisce il palo esterno, poi Rossi calcia fuori. Come recita un proverbio “chi sbaglia paga”, al minuto 39’ il Bari raddoppia con un colpo di testa di Valerio Di Cesare che svetta più in alto di tutti e trafigge Daga. Ma il peggio deve ancora arrivare, perché pochi istanti prima dell’intervallo D’Ursi trova il tre a zero con una conclusione che befa Daga, non esente da colpe.

Ripresa che si apre senza grandi sussulti, con il Bari in totale controllo del match. Di azioni degne di cronaca però nemmeno l’ombra, perché la Viterbese è volenterosa, ma di fatto Frattali non viene mai chiamato in causa.
Al 60’ Maurizi si gioca le carte Emanuele Menghi, De Falco e Ferrani, quest’ultimo al suo esordio con la maglia della Viterbese, che prendono il posto di De Santis, Bensaja e Bezziccheri, ma lo scacchiere rimane sempre il 3-5-2.
Il Bari forte del triplo vantaggio non vuole rischiare nulla, ma soprattutto non vuole nemmeno affondare il coltello nel burro della difesa laziale, facendo arrivare il match al triplice fischio finale senza emozioni. Da segnalare nel finale l’esordio anche per Cappelluzzo con la maglia dei gialloblu.

ph Massimo Luziatelli

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