Apre il Museo dei Portici di palazzo dei Priori e nasce Muvi il polo museale della città di Viterbo

di Luciano Costantini

Museo dei Portici di palazzo dei Priori. Ma non solo. Mercoledì 22 dicembre 2021 può essere definito un giorno storico perché troverà finalmente destinazione definitiva un’ampia fetta del patrimonio artistico (soprattutto pittorico con le tele di Sebastiano del Piombo) di Viterbo. E perché nascerà il biglietto unico per visitare la città attraverso sei capolinea significativi: palazzo dei Priori e Museo, museo civico Rossi Danielli, museo della Ceramica, teatro dell’Unione, Polo Monumentale colle del Duomo, museo del Sodalizio dei Facchini di santa Rosa. Un tour che non potrà che valorizzare i gioielli cittadini. Ticket gratis per i residenti a Viterbo e costo di 18 euro per quelli normali (ridotti a 16 over 65, a 12 per giovani da 12 a 18 anni, a 10 per i gruppi, a 6 per le scuole). Tutti i vari punti di attrazione rientrano sotto il nascente logo “Muvi”, che vuol dire Musei di Viterbo. La conferenza stampa convocata, alla vigilia, a palazzo dei Priori era soprattutto incentrata sull’apertura del Museo dei Portici e non tanto per le opere d’arte ospitate la cui identità e rilevanza artistica si conosceva, ma perché del Museo si parlava da anni. Si immaginavano aperture che venivano puntualmente rinviate. Basti pensare che il progetto era addirittura sul tavolo della precedente amministrazione Michelini. Questa volta forbici e nastro sono pronti anche per accogliere la teca contenente la bolla del famoso Conclave, messa a disposizione dal Consorzio Biblioteche diretto dal commissario Paolo Pelliccia. “Il museo – ha puntualizzato il sindaco Giovanni Arena – non potrà che accrescere il patrimonio culturale e dunque anche l’impatto economico sulla città. Perché la cultura è anche economia”. “Il lavoro è stato molto impegnativo, ma ne valeva la pena”, ha sottolineato l’assessore alla Cultura Marco de Carolis. Nei dettagli è entrata la responsabile ai Lavori Pubblici, Laura Allegrini: “Un iter lunghissimo anche dal punto di vista burocratico e tecnico. Basti pensare che le ditte interessate al progetto museale erano all’inizio ben 150. Preciso che il nuovo complesso di sotto i Portici rientra in una più ampia opera di valorizzazione del nucleo centralissimo della città con la sistemazione di palazzo dei Priori e della piazza, la riqualificazione di via del Ganfione, la possibilità di rendere visitabile la torre municipale. Il tutto per un impegno finanziario tra i due e i tre milioni di euro”. Una operazione congiunta tra Comune e Archeoares che considera l’apertura del nuovo museo come un punto di partenza e non di arrivo. “Questa città – ha insisto il presidente Gianpaolo Serone – ha tanti gioielli e tutti di altissima qualità che meritano di essere valorizzati. Il problema semmai è quello dei servizi che non sono adeguati al numero dei turisti che pure sono in incontestabile e promettente crescita”.

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