Angelo Tanese D.G. Rm1: creare le condizioni per guidare un cambiamento senza doverlo subire

A quarant’anni dall’istituzione del Servizio Sanitario e oltre venti dalla nascita delle aziende sanitarie, il libro di Angelo Tanese propone una riflessione originale sul ruolo del management in sanità.Lo ha spiegato in modo chiaro e pacato l’autore nella presentazione di givoedi 27 giugno a piazza San Lorenzo, moderato dalla pari e brillante collega Daniela Donetti D.G. di Asl Viterbo di fronte ad un pubblico soprattutto di addetti ai lavori. Il dirigente invita a guardare avanti superando i modelli del passato, tenendo conto dell’evoluzione in atto dei sistemi sanitari regionali e delineando una nuova mission per le aziende sanitarie come produttrici di welfare locale e un nuovo ruolo per il management in sanità. Siamo all’inizio di una terza fase dell’aziendalizzazione, in cui garantire sostenibilità e innovazione nel Servizio Sanitario richiede una classe dirigente in grado di assumere decisioni in contesti ad alta complessità e costruire relazioni di fiducia per guidare e realizzare cambiamenti. Un libro che nel racconto dell’autore coniuga la riflessione teorica con l’esperienza e che propone un ragionamento e nuove sfide per un Servizio Sanitario pubblico e di qualità in cui il dirigente sappia rappresentare un modello di sanità che sappia rendere al meglio i fabbisogni della persona, che significa sentirsi in primis responsabile nei confronti delle persone. Ad una Daniela Donetti collega che gli chiede: “Quale l’augurio per il nostro sistema nazionale?” Angelo Tanese risponde: “ Il mio vissuto è il risultato di quello che mi sono trovato a fare”
In pratica il ruolo del mamagement nel servizio Sanitario è di essere sempre calato nella propria funzione sapendone riconoscere le priorità costruendosi le condizioni per guidare un cambiamento senza doverlo subire.Come? Riflettendo e lavorando molto mettendo insieme tutto quello che quotidianamente una azienda sanitaria fa per il bene del cittadino.Angelo Tanese economista aziendale, con laurea (Università Bocconi) e D.E.A. in Sociologia dell’Organizzazione (Institut d’Etudes Politiques, Parigi, diretto da M. Crozier).

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