Amodio (FdI): “Sanità, un passo deciso contro precarietà e carenza di personale”

L’approvazione di pochi giorni fa del Decreto Pnrr in Assemblea del Senato segna un punto di svolta per il Ssn.
Il cuore della norma è nella possibilità di programmare concorsi con riserve di posti per il personale già in servizio, fino a una quota significativa dei posti disponibili, valorizzando l’esperienza professionale già acquisita, rafforzando gli organici e riducendo il ricorso a personale esterno o contratti temporanei. Con l’approvazione definitiva del Decreto legge, l’Italia prova a chiudere una stagione decennale di austerità e blocchi del turnover, una strategia che ha trasformato il lavoro flessibile da eccezione a pilastro del sistema. La precarietà nel Ssn non è stata un incidente di percorso, ma una scelta gestionale che ha rischiato di schiantare la sanità pubblica. Il voto contrario espresso da una parte dei senatori (tutti dell’opposizione) in sede di approvazione del decreto evidenzia una differenza di approccio sulla gestione del Servizio Sanitario Nazionale. Da un lato, chi ritiene prioritario rafforzare il personale pubblico attraverso stabilizzazioni e assunzioni strutturali, perché ogni mancata stabilizzazione oggi si traduce in un costo maggiore domani, tra inefficienze operative e una pressione insostenibile sugli operatori superstiti. Dall’altro, chi pone l’accento solo su vincoli di bilancio, per poi lamentare maggiori servizi da parte del servizio pubblico.
La strategia del Governo Meloni, in cui si è inserita perfettamente la governance Rocca della Regione Lazio, dimostra che il Pnrr non è solo “muri e cemento”, ma investimenti sul capitale umano per fornire servizi ai cittadini, aumentare l’accessibilità alle cure e ridurre le disuguaglianze.

pietro amodio

Pietro Amodio
Responsabile provinciale Dipartimento Sanità di Fratelli d’Italia

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