Al via la stagione concertistica dell’Unitus, un programma ricco di sorprese che torna in presenza

di Laura Pasquini

Nella mattina del 12 Ottobre, al Rettorato di Santa Maria in Gradi  è stata presentata la XVII Stagione concertistica pubblica 2021 -2022, che torna finalmente in presenza dopo due lunghi anni, anche se in realtà, l’evento è stato sempre presente in streaming, perfino nel periodo peggiore, per offrire un senso di continuità e di speranza. “ E’ stato grande il successo dei telespettatori, più di 6.500 visualizzazioni, che è un numero importante;  all’inizio eravamo quasi soli, poi ci hanno seguito anche i   grandi teatri e le accademie” sottolinea il Professore Franco Carlo Ricci, fondatore e Direttore Artistico.

Al suo fianco il Rettore  Stefano Ubertini : “Le università hanno la responsabilità e la missione di organizzare queste attività che oggi noi chiamiamo terzo settore: L’Arte e la Musica sono molto importanti e per noi è un  impegno e un piacere, ma lo ritengo  anche un dovere come ente superiore di formazione. Non possiamo dire che ricominciamo, perché non ci siamo mai fermati, ma che continuiamo in presenza, nel rispetto delle regole. Ad oggi accogliamo in aula tutte le mattine circa due mila studenti”

“Siamo arrivati quest’ anno,  al di là di ogni più rosea aspettativa, alla diciassettesima edizione, grazie alle molte  persone che hanno contribuito a farla diventare realtà, il prof. Ricci le cita ad uno ad uno,  in primis al Rettore Ubertini, a D.ssa Moscatelli,  tutto l’apparato amministrativo – il Dott. Meschini, Dott. Ceccarelli, la D.ssa Pezzato,il l Dott. De Rosa,  l’ ufficio stampa e il centro di calcolo.

Un ringraziamento particolare alla Fondazione Carivit, che sostiene l’ Università nei suoi grandi sacrifici di ordine finanziario.

il Professor Ricci passa poi alla presentazione del  nutrito programma, disponibile anche on line.

Ben ventisette concerti, ogni Sabato,  dal 16 Ottobre al 21 Maggio 2022, con sostasolo durante le festività natalizie, con musicisti di grande prestigio, tra cui anche Liliana Bernardi e Walter Fischietti, due artisti locali.

Gratificanti collaborazioni, come l’ Orchestra Musa dell’ Università Sapienza di Roma, in apertura il 16 Ottobre, in un concerto che prevede due lavori di Schubert, le musiche di scena del dramma  Rosamunde e , a seguire un concerto per due pianoforti di Leopold Kozeluch, contemporaneo di Mozart che lo sostituì, dopo la sua morte,  come musicista di corte a Praga.

“Ogni anno, nell’allestire la stagione, ho la difficoltà, non di  reperire i musicisti, ma al contrario, sono tanti, troppi i musicisti che vorrebbero suonare a Viterbo, c’è una lunga lista di attesa, anche di stranieri, da Parigi, da Barcellona, da Madrid.

Quest’ anno dunque, ventisette concerti: quattro sono tenuti da orchestre o cori, quindici sono affidati a gruppi cameristici – duo, trio, quartetto, quintetto – otto sono concerti pianistici.-Ho privilegiato soprattutto i giovani concertisti di talento, perché vanno sostenuti,  e anche perché si accontentano di cachets limitati: da anni collaboriamo con istituzioni musicali internazionali, come la Kiboard Trust di Londra,  che si assume l’onere e l’onore di sostenere i giovani talenti di tutto il mondo e quest’anno il prescelto è un italiano; il Premio Chopin di Roma, prestigioso premio internazionale fondato dalla famosa pianista Marcella Crudeli; l’ ISMEO (Istituto Italiano per il Medio Oriente), altra collaborazione che ci onora; e poi altri, come il premio Angelo Persichini, che  premiano il vincitore del concorso con la possibilità di esibirsi in un concerto alla Tuscia.”

E’ importante sollecitare gli studenti a chiedere i crediti didattici. Non c’è bisogno di ribadire che la cultura, la scienza, la formazione di un individuo non si basa solo sullo studio libresco.A volte si apprende anche ascoltando un notturno di Chopin, un tempo che si acquista e non si perde.

Il successo della Stagione Concertistica dell’Università della Tuscia ha ribadito ancora Ricci è sottolineato dalle numerosissime richieste da parte di artisti italiani e stranieri di potersi esibire sul palco dell’Auditorium di S.Maria in Gradi. “Anche quest’anno- ha detto il professor Ricci- abbiamo dovuto dire no a tanti nomi illustri ai quali abbiamo dato comunque appuntamento per le prossime edizioni”.

Alcuni degli appuntamenti  particolarmente significativi del programma:

il 23 Ottobre  “I Concerti nel tempio” diretti da Daniele Camiz con il Concerto n. 3 di Ludwig van Beethoven per intero e brani  di Mozart, che sarà replicato a Roma il giorno successivo;

Sabato 23 Novembre, il quartetto Mishmash di Marco Valabrega, con musicisti israeliti;

Sabato 27 Novembre un omaggio a Beethoven per i suoi duecentocinquanta anni dalla nascita, con un confronto tra le musiche di Beethoven e le coeve musiche italiane per scoprire qual è stato il lascito del grande compositore ai musicisti italiani;

il 4 Dicembre a cura dell’ Ismeo, il soggetto Ghibli, il musicista israeliano Nabil Bey insieme all’italiano Fabrizio Piepoli, rievocheranno le musiche dell’ area del Mediterraneo;

Sabato 11 Dicembre il duo pianistico Michelangelo Carbonara e Giuliana Soscia che vuole rendere omaggioa Stravinskij nel cinquantesimo anniversario della morte ed eseguiranno il Sacre du Printemps, eseguito per la prima volta a Parigi nel 1913, punto di riferimento di tutta la musica del secolo passato, una rivoluzione assoluta che ancora ci lascia sbalorditi per la sua estrema originalità. A seguire i waltzes di Vittorio Rieti, un  musicista italo-americano costretto ad emigrare per motivi razziali, grande amico di Stravinskij.

Non poteva mancare il ricordo di Dante nel Settecentesimo anniversario della morte; la voce recitante Donato Angelosante e Sabrina Cardone al pianoforte leggeranno passi dal Convivio, dalla Vita Nova e dalla Divina Commedia.

L’8 Gennaio il Maestro Maurizio Mastrini, famosissimo musicista in tutto il mondo che suona scalzo nelle circostanze più incredibili, anche durante l’eruzione dell’  Etna, e presto sulla muraglia cinese. Allievo del grande maestro Vincenzo Vitali, di cui è stato allievo anche il Maestro Muti, Mastrini è  un enfant prodige che si ritiene “incontaminato” perché  non risente delle influenze della musica contemporanea.Ha chiesto lui stesso di partecipare, adeguandosi ad un  cachet a cui non  è abituato.

Dal prossimo sabato 16 ottobre e fino al 21 maggio 2022: tanto durerà la 17a stagione concertistica pubblica dell’Unitus, saranno momenti di bella musica ed emozioni all’ Auditorium di Santa Maria in Gradi.

I bilglietti, come l’anno scorso costano 9 euro intero e 5 euro per gli studenti di tutta Italia delle scuole di qualsiasi ordine e grado.

 

 

 

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