Acquapendente, le consigliere di minoranza Friggi e Agostini: “Il Consiglio comunale non ha ancora approvato il rendiconto relativo al 2025”

A una settimana dalla Festa dei Pugnaloni, al Comune di Acquapendente attacco durissimo da parte delle consigliere di minoranza Federica Friggi e Domitilla Agostini all’operato dell’amministrazione guidata dalla sindaca Alessandra Terrosi: “Sta accadendo qualcosa di molto grave – accusano -. Entro il 30 aprile 2026 il Consiglio comunale avrebbe dovuto approvare il rendiconto relativo all’anno precedente. Cioè il documento che serve a spiegare come vengono spesi i soldi pubblici e qual è la reale situazione economica dell’Ente. Ma questo non è avvenuto”.

Secondo Friggi e Agostini: “Non si tratta di un episodio isolato. Sembra oramai una consuetudine consolidata. Anche negli anni passati abbiamo più volte sollevato in Consiglio comunale questa grave inadempienza, evidenziando ritardi e mancanze che continuano a ripetersi nel silenzio generale. E la cosa più preoccupante è la leggerezza con cui tutto viene trattato, perché qui non si parla di una semplice dimenticanza burocratica, ma dell’ennesima dimostrazione di un’Amministrazione senza programmazione, senza organizzazione e senza una visione seria di governo del paese. Quando non si rispettano nemmeno scadenze fondamentali previste dalla legge, significa che manca il controllo della macchina comunale. E quando manca il controllo, a pagarne le conseguenze sono sempre i cittadini”.

“Molti si arrabbiano, giustamente, per l’erba alta o per le buche nelle strade concludono le due consigliere all’opposizione -. Ma il problema qui è ancora più profondo perché quando un’Amministrazione gestisce con superficialità perfino documenti fondamentali come il rendiconto, significa che manca programmazione anche sulle questioni più importanti per il futuro del paese. Mentre si continua a far propaganda sulle piccole cose, la realtà è che le questioni enormi vengono affrontate con superficialità. Senza trasparenza sui conti pubblici, infatti, i cittadini non possono sapere davvero: come vengono spesi i loro soldi, quali servizi rischiano i tagli, quali problemi economici potrebbero emergere nei prossimi mesi e quali decisioni vengono prese senza un vero confronto. Di fatto viene impedito ai consiglieri di esercitare pienamente il proprio ruolo di controllo e questo è gravissimo. Un Comune non si amministra vivendo alla giornata, servono competenza, programmazione e rispetto delle regole. Noi continueremo a chiedere chiarezza e trasparenza perché Acquapendente merita un’Amministrazione seria, non approssimazione e ritardi continui”.

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