A Viterbo “La Scuola non si arruola” e lotta per la pace

La Scuola non si arruola

Molto partecipato il flash mob del 4 novembre a Pianoscarano, quartiere medievale di Viterbo, presso la sede Unitus di San Carlo, nella giornata ufficialmente dedicata alle forze armate, ma che su indicazione dell’Osservatorio contro la Militarizzazione delle scuole è stata indetta in memoria dei disastri delle guerre sempre precedute dalla propaganda bellica.

Nell’iniziativa è stata anche denunciata la cancellazione, da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito di un convegno/formazione per i docenti dal titolo “La Scuola non si arruola”, a cui si erano iscritti più di mille docenti. Un atto senza precedenti, che entra a gamba tesa nella libertà d’insegnamento. Al centro delle manifestazioni in decine di città italiane è stato il processo di militarizzazione di scuole e università. Sottolineati l’invadenza di militari anche nella scuola di base, che arriva a mettere armi in mano a bimbi piccolissimi, l’alternanza scuola/lavoro per i più grandi, coinvolti anche da propaganda per l’arruolamento, i progetti e le convenzioni dell’Università per usi militari, persino a supporto indiretto del genocidio perpetrato da Israele a Gaza.

Tutto ciò è finalizzato a trasformare un mondo che in ottemperanza alla Costituzione ha sempre cercato di educare alla pace, alla tolleranza e alla collaborazione tra i popoli. Il flash-mob di Viterbo è stato caratterizzato da interventi dei poeti a braccio Pietro Benedetti e Michela Benedetti, che hanno improvvisato versi cantati contro la guerra, da Marco Roncolini, Fiore Benigni e Marcella Brancaforte che hanno rappresentato con la musica le emozioni di chi lotta per un mondo di pace e giustizia sociale.
Rifondazione Comunista, il Tavolo per la Pace, Il Comitato di lotta di Viterbo, singoli cittadine e cittadini, hanno ribadito così la resistenza contro la militarizzazione della società, il riarmo e la spesa che ne consegue a scapito dei diritti fondamentali. Continuano intanto nella piazza del Comune di Viterbo, ribattezzata “piazza Palestina”, i presidi di mercoledì e sabato, dalle 18.00 alle 19.00, contro il genocidio tuttora in atto a Gaza.

 

Loredana Fraleone
segretaria della federazione di Viterbo di Rifondazione Comunista

 

COMMENTA SU FACEBOOK

CONDIVIDI