Chiusura temporanea del Cammino dei Tre villaggi, l’associazione Freedom chiarisce

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In merito alla chiusura temporanea del Cammino dei Tre villaggi, l’Aps Freedom, associazione ideatrice e che gestisce il Cammino stesso, intende chiarire alcuni punti.

Il Cammino è aperto da cinque anni e mezzo, nato con lo scopo unico di valorizzare un’area un po’ defilata di Tuscia, in un’ottica di rispetto, tutela e conservazione ambientale.
Nel tempo sono passate diverse migliaia di persone, e mai il direttivo si sarebbe immaginato di avere un tale riscontro, sia in termini di presenze che di indotto sociale ed economico sui tre paesi coinvolti: Villa San Giovanni in Tuscia, Barbarano Romano e Blera.
E proprio il numero crescente di viandanti, provenienti ormai da tutta Italia e oltre, che percorrono quasi da prassi il Cammino almeno in due giorni, ha fatto sì che la Freedom richiamasse l’attenzione generale sui sentieri.

Promuovere il territorio è giusto e sano, ma tutelare la natura ed il suo ambiente è molto più importante.
Negli ultimi mesi, soprattutto dopo le copiose piogge dello scorso inverno, alcuni tratti di sentieristica si sono rovinati, hanno ceduto, sono diventati pericolosi.
Sono quindi immediatamente stati allertati i comuni, così come l’ente Parco Marturanum e tutte le realtà che cooperano con il progetto. La Freedom ha richiesto a gran voce e stimolato un dibattito che, seppur con ritardo, è finalmente partito.
Dal sopralluogo avvenuto in maniera congiunta con tutti gli enti, è subito apparso chiaro che occorresse una soluzione drastica e soprattutto efficace.
Questa è stata individuata in primo luogo nella chiusura temporanea di una fetta del Cammino stesso già operativa. Nello specifico il tratto di percorso coinvolto è quello dei Valloni, che collega: Barbarano Romano a Blera.
Allora stesso tempo, per evitare di incoraggiare Viandanti anche inesperti ad incamminarsi su sentieri che non sono in condizioni di sicurezza, non vengono più distribuite credenziali né attestati per il Cammino e alle telefonate di richiesta di prenotazione si spiega chiaramente che il passaggio è chiuso da ordinanze comunali e che la riapertura verrà rimandata a tempi migliori, dopo gli interventi di consolidamento.
Pertanto d’ora in avanti, e fino a prossima comunicazione, non si potrà percorrere il percorso del Cammino dei Tre villaggi.
Liberi invece rimangono i sentieri da Villa San Giovanni in Tuscia a Barbarano Romano e da Bleraa Villa San Giovanni in Tuscia, seppure non più sotto la tutela della Freedom, che al momento ha congelato le sue attività.
Nel frattempo i comuni e chi altro di dovere saranno impegnati nel rifacimento della sentieristica, nel consolidamento di alcuni tratti, nel miglioramento di determinati passaggi problematici.

Intanto il direttivo del Tre villaggi sta lavorando al fine di creare una variante, utile a ramificare e disperdere il flusso continuo di passanti.
Detto ciò, è fondamentale per l’associazione chiarire che i sentieri che hanno ceduto sono ubicati da sempre a ridosso di forre tufacee e fiumi, e quindi per natura tendono a sgretolarsi e a modificare il loro assetto, ancor più nelle annate in cui le piene d’acqua si intensificano. E se da un lato il Cammino ha sicuramente creato molto movimento all’interno di questi tratti, che comunque erano già mappati e liberi di essere percorsi (magari meno noti o meno sponsorizzati), dall’altro all’accoglienza dei
viandanti vengono da sempre sistematicamente illustrate le suddette criticità, sconsigliando giornate scomode, bagni in acque delicate, pranzi al sacco e tutte quelle pratiche che possono in qualsiasi modo creare problematiche.

Se il Tre villaggi sta funzionando, e i numeri parlano chiaro sia in termini di viandanti che di attività ricettive nate in seguito o che si sono ben presto allineate, è proprio perché la Freedom ha puntato tutto sulla cura e sull’attenzione. Sul conservare ciò che di buono c’è in casa. E se il flusso è aumento nel tempo è merito (e non colpa) sicuramente anche del Tre villaggi, ma pure di un movimento, quello dei camminatori, che continua a crescere in autonomia.

Probabilmente se non ci fosse stato un Cammino, una sede fisica che accoglie e spiega ogni minimo dettagli ai viandanti, nelle stesse zone ci sarebbero stati ancor più incidenti – come poi sta succedendo in molti tratti montani o in altre aree ad alto interesse turistico.
I tempi cambiano, le consuetudini mutano, e un’area come la Tuscia, troppo a lungo dimenticata e per questo paradossalmente ben conservata, diviene ad oggi una meta appetibile per tantissime persone.

Persone che creano indotto e che, se si ragione in ottica di cooperazione come in questo caso, possono essere ben indirizzate, guidate, e tenute lontane da rischi inutili.
Grazie.

A nome dell’associazione
Freedom Aps

camminodeitrevillaggi.it

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