San Martino al Cimino si prepara ad accendere ancora una volta i riflettori sulla cultura e sullo spettacolo dal vivo con il ritorno del Mese Teatrale Sammartinese, giunto alla sua 35ma edizione, uno degli appuntamenti più attesi dell’estate viterbese. Un traguardo importante che, quest’anno, si intreccia con un’altra significativa ricorrenza: i 45 anni di attività della Compagnia Teatrale Sammartinese “Danilo Morucci” APS, da quasi mezzo secolo protagonista della vita culturale del territorio.
Dal 3 al 18 luglio 2026, nella suggestiva cornice di piazza dell’Oratorio a San Martino al Cimino, il pubblico potrà assistere a sei serate all’insegna della prosa, della musica e del teatro musicale, in un cartellone capace di unire tradizione e innovazione, compagnie ospiti di qualità e produzioni originali del gruppo sammartinese.
Nata nel 1981, la Compagnia Teatrale Sammartinese rappresenta oggi un autentico presidio culturale e sociale. In quarantacinque anni ha saputo coinvolgere generazioni di attori, volontari e appassionati, trasformando il teatro in uno spazio di incontro, crescita e condivisione per l’intera comunità. Il Mese Teatrale, nato trentacinque anni fa, ne è la testimonianza più concreta: una rassegna che nel tempo è diventata punto di riferimento per il panorama amatoriale e culturale della Tuscia.
Il programma prenderà il via venerdì 3 luglio, alle ore 21.15, con “Che te paro” di Caterina Pandimiglio, per la regia di Maurizio Annesi, proposta dall’Associazione La Vojla di Soriano nel Cimino. Una commedia che racconta, tra ironia e tenerezza, la vicenda di una semplice governante catapultata suo malgrado al centro di un importante evento, tra equivoci, pettegolezzi di paese e riflessioni sulla quotidianità.
Sabato 4 luglio sarà la volta de “La fortuna con la F maiuscola”, classico di Armando Curcio diretto da Giampiero Bonomo e portato in scena da I Liberi Teatranti & Teatranti di Nettuno. Ambientata nella Napoli del dopoguerra, la commedia restituisce con umanità e comicità l’arte di arrangiarsi e la dignità di chi continua a sperare in un futuro migliore.
Domenica 5 luglio il cartellone si aprirà alla contaminazione tra musica e teatro con “Velluto” dei QArt di Roma: un’esperienza immersiva in cui archi classici ed elettrici dialogano attraversando secoli e generi musicali, da Vivaldi ai Coldplay, tra virtuosismi, leggerezza e sorprendenti momenti di comicità.
Il teatro nel teatro sarà protagonista sabato 11 luglio con “Rumori fuori scena” di Michael Frayn, diretto da Elda Martinelli e interpretato dal Teatro di Carta di Viterbo. Una delle più celebri farse contemporanee, che conduce il pubblico dietro le quinte di una compagnia alle prese con prove disastrose, porte che sbattono e irresistibili incomprensioni.
Le ultime due serate saranno affidate alla Compagnia Teatrale Sammartinese APS, che presenterà due produzioni originali frutto di un intenso lavoro collettivo.
Domenica 12 luglio andrà in scena “Beata Gioventù”, commedia musicale ispirata a Mamma Mia, con regia di Mario Cutigni. Una storia romantica e coinvolgente ambientata in un’isola siciliana, accompagnata dalle celebri canzoni degli ABBA e capace di parlare di affetti, ricerca delle proprie radici e forza dei legami familiari.
A chiudere la rassegna, sabato 18 luglio, sarà “Francesco”, commedia musicale ispirata a Forza venite gente, anch’essa diretta da Mario Cutigni. Lo spettacolo assume un significato particolarmente profondo perché si inserisce in un anno di importanti celebrazioni: la memoria di San Francesco d’Assisi e l’VIII centenario della consacrazione dell’Abbazia Cistercense di San Martino al Cimino. Attraverso la figura del Poverello raccontata con umanità e ironia, lo spettacolo invita a riscoprire i valori della fraternità, della semplicità e dell’amore universale, creando un ideale ponte tra il messaggio francescano e la storia millenaria del borgo.
«Celebrare i trentacinque anni del Mese Teatrale e i quarantacinque anni della Compagnia – sottolineano gli organizzatori – significa rendere omaggio a tutte le persone che, nel tempo, hanno creduto nel valore del teatro come strumento di crescita umana e comunitaria. Ogni spettacolo è il risultato di passione, impegno e volontariato, ma soprattutto del desiderio di continuare a costruire occasioni di incontro attraverso l’arte».
L’iniziativa è realizzata con il patrocinio del Comune di Viterbo, della UILT e Unione Italiana Libero Teatro. Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 21.15 in Piazza dell’Oratorio, San Martino al Cimino.
Informazioni e prenotazioni: Pasta all’Uovo De Angelis 0761 378433 – Mario 342 6096903 – Laura 338 4586420 – Spazio Attivo Human Connection APS 0761 1711718.


























