Festival dei Due Mondi di Spoleto: 100 performance con 7 prime mondiali e 9 produzioni originali per la 69ma edizione

INITIAL-scultura installazione di Lorenzo Marini per Spoleto 69

Al via il  Festival dei Due Mondi, la prima volta con la direzione artistica di Daniele Cipriani. Sarà una edizione contrassegnata da Opera, Musica, Danza, Prosa e Arte in dialogo spaziando tra culture diverse e linguaggi contemporanei in una nuova dimensione condivisa, che nel tema delle “Radici” trova il valore del passato e la forza del cambiamento.

I numeri della sessantanovesima edizione: oltre 1.000 artisti provenienti da 27 Paesi, 100 performance, di cui 7 prime mondiali e 9 produzioni originali per il Festival, per circa 11 giorni e mezzo di arte performativa non-stop.

Programma: www.festivaldispoleto.com

Spoleto-Festival dei Due Mondi 69

Il manifesto della 69ma edizioneLe foglie delle radici è stato realizzato da Giuseppe Penone, nato nel 1947 a Garessio (Cuneo), è fra gli artisti più importanti e riconosciuti a livello internazionale.

Foto coverINITIAL, la scultura-installazione di Lorenzo Marini creata appositamente per Spoleto 69 e concepita per svilupparsi in due tempi, come un’opera teatrale o un concerto.
L’installazione è composta da dieci monoliti in granito nero che emergono dalla terra come radici, evocando una forza primordiale e una memoria profonda. Su di essi sono incise, con la tecnica della sabbiatura, le lettere-iniziali dedicate alle parole simbolo della manifestazione: F come Festival, D come Due, M come Mondi, S come Spoleto, A come Arte. Monoliti che invitano il pubblico a completare idealmente le parole, per un’opera che troverà il suo definitivo compimento nel 2027, in occasione di Spoleto 70.

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