Comune di Acquapendente, Friggi e Agostini: “Non sostenere la candidatura di Viterbo e della Tuscia a Capitale europea della cultura 2033 è un’occasione persa per il territorio”

Le consigliere di minoranza Federica Friggi e Domitilla Agostini tornano a criticare apertamente le scelte dell’amministrazione comunale di Acquapendente.

“È ufficiale che il Comune non sostiene la candidatura di Viterbo e della Tuscia a Capitale europea della cultura 2033 – rilevano Friggi e Agostini -. Tra i 51 Comuni che hanno aderito manca il nostro, nonostante si tratti di un’opportunità importante per tutto il territorio provinciale, capace di portare visibilità, turismo, cultura e occasioni di valorizzazione anche ad Acquapendente. Basta leggere l’articolo di Finestre sull’Arte per capire il valore del progetto”.

“Aderire era semplicissimo: bastava portare in Consiglio comunale un punto all’ordine del giorno e votarlo – concludono le due consigliere -. Nessun percorso complesso, nessun grande investimento, solo una scelta politica di buonsenso. Su 60 Comuni della provincia, 51 lo hanno fatto. Acquapendente è invece tra i nove che non hanno sostenuto l’iniziativa.  Non è polemica fine a se stessa, ma la consapevolezza che perdere occasioni come questa significhi rinunciare a possibilità concrete di crescita per il territorio. Acquapendente deve essere protagonista, non spettatrice”.

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