Il prof. Roberto Bellotti premiato con una scultura dell’artista Federico Paris a Palazzo Valentini

Scultura dell’artista internazionale Federico Paris

Un’assemblea prestigiosa si è riunita a Roma, Palazzo Valentini, per discutere di longevità, salute e tecnologia e attribuire il Premio per la Ricerca Regina Elena 2026.

L’occasione è stata creata dall’Associazione Internazionale Regina Elena Odv (AIRH) in collaborazione con l’Associazione Giornalisti del Mediterraneo (AGM).
Tanti gli ospiti intervenuti, professionisti di vari ambiti, nell’ottica di creare un ponte tra comunità medico-scientifica e mondo delle Imprese, delle Istituzioni, della Scuola, dell’Informazione.
A rappresentare le due Commissioni che hanno lavorato a scouting e valutazioni dei candidati erano presenti: Iunia Valeria Saggese, dirigente Airh e ideatrice del Premio; Ilario Bortolan, presidente nazionale Airh; Dundar Kesapli, giornalista, fondatore e presidente AGM; Massimo Pulin, presidente Confimi Industria Sanità; Lorella Salce, responsabile Comunicazione IFO; Pietro Curatulo, specialista in medicina sportiva; Daniela Tranquilli, biologa-embriologa, impegnata nelle attività del Rotary International.
Non è mancato il videomessaggio di saluto del dott. Giulio Deangeli, giovane neuroscienziato, ricercatore dell’Università di Cambridge che, in collegamento da Boston, si è complimentato per l’iniziativa.
A vincere è stato il prof. Roberto Bellotti, ricercatore e rettore dell’Università Aldo Moro di Bari, premiato per gli studi in fisica medica e per le applicazioni di AI in sanità. Bellotti ha ricevuto una scultura dell’artista internazionale Federico Paris, dalle linee sinuose femminili a rappresentare la scienza e la medicina.
Sono diversi i punti di contatto tra la lunga e proficua attività di Bellotti e le finalità dell’Associazione Internazionale Regina Elena ODV; in particolare gli studi e i risultati raggiunti nel campo della diagnosi precoce delle patologie neurodegenerative e l’attenzione costante alla formazione e all’accompagnamento delle nuove generazioni si inseriscono in una prospettiva di sguardo al futuro, nella convinzione che la ricerca scientifica debba contribuire non solo all’avanzamento delle conoscenze ma anche al miglioramento della qualità della vita delle persone.
Il Comitato Organizzatore ha attribuito speciali riconoscimenti a Maria Stella Giorlandino, presidente dei centri diagnostici “Artemisia” e all’ Istituto nazionale per la promozione della salute dei migranti e il contrasto delle malattie della povertà. A rappresentare l’INMP è stato il direttore sanitario, Christian Napoli.
Premio alla Memoria al dottor Giuseppe Pedeferri: nel 1978 istituì presso l’ospedale di Sondalo la Chirurgia Cardiovascolare, ricordato come persona generosa, buona e positiva, amava profondamente la sua professione di medico. A ritirare il premio è stato il figlio, John Pedeferri.
Speciale Premio alla Carriera al dottor Alessandro Frigiola, pioniere della cardiochirurgia pediatrica internazionale con oltre 40 anni di esperienza, figura di riferimento storica presso il Policlinico San Donato di Milano, innovatore nel trattamento di patologie cardiache complesse in neonati e bambini a livello mondiale. Ha diretto e coordinato più di 500 missioni umanitarie in tutto il mondo, effettuando interventi e cure salvavita a chi ne aveva più bisogno. Insieme a lui, premiata anche la regista del docufilm a lui ispirato, “La vita tra le mani”, Anna Carlucci.
L’ Attestato di Merito “Italo Siniscalchi” per l’impegno sociale è andato alla Cooperativa Onlus “Il Tappeto di Iqbal” che lavora da oltre vent’anni nei quartieri più difficili di Napoli per il contrasto alla povertà educativa attraverso sport e arte. A premiarli, il presidente dell’Associazione Team Enjoy di Modena, Nicola Ortuno, impegnata nell’umanizzazione degli spazi di cura negli ospedali pediatrici.

 

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La cerimonia di premazione a Palazzo Valentini

 

Foto di copertina, la scultura dell’artista Federico Paris Premio per la Ricerca Regina Elena 2026

 

 

 

 

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