Tarquinia Capitale della Cultura. L’audizione presso il Ministero della Cultura con dodici amministrazioni comunali unite

AUDIZIONE TARQUINIA CAPITALE CULTURA 2028
L’audizione presso il Ministero della Cultura per la candidatura di Tarquinia a Capitale Italiana della Cultura 2028 è stata molto più di un passaggio istituzionale: è stata la testimonianzconcreta di un percorso condiviso, costruito con responsabilità, visione e orgoglio identitario.
A sostenere il progetto non c’era una sola città, ma dodici amministrazioni comunali unite, che hanno scelto di fare rete superando i confini amministrativi per costruire una visione culturale integrata. Un’alleanza autentica, fondata sulla consapevolezza che la cultura è un bene collettivo e un motore di sviluppo diffuso.
Accanto alle istituzioni, un tessuto straordinario di realtà produttive, associazioni, operatori culturali, imprese turistiche, professionisti e cittadini che in questi mesi hanno contribuito con idee, energie, competenze e partecipazione attiva.
Un territorio che non si è limitato a sostenere una candidatura, ma ha scelto di riconoscersi in un progetto comune.

 

Tantissimi i partecipanti che hanno seguito e condiviso l’audizione, in presenza e in collegamento: un segnale forte di appartenenza e di maturità civica. La sala, l’attenzione, l’emozione collettiva hanno raccontato una comunità viva, consapevole della propria storia e determinata a scrivere il proprio futuro.

Qualunque sarà l’esito finale una certezza resta: questo percorso ha già prodotto valore.

Ha rafforzato relazioni istituzionali, creato nuove sinergie tra pubblico e privato, acceso entusiasmo, generato visione.
La candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028 non è solo un traguardo da raggiungere.
È un processo che ha già trasformato il modo in cui questo territorio si percepisce e si racconta.
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