Slow Food Resistenza Casearia, premiata la Fattoria Faraoni

FattoriaFaraoni

Il prestigioso riconoscimento Slow Food Resistenza Casearia viene assegnato ogni due anni a quei pastori, casari, studiosi e appassionati che rifiutano le scorciatoie dell’industria e continuano a produrre formaggi e alimenti rispettando naturalità, tradizione e benessere animale.

Nella motivazione del premio assegnato alla Fattoria Faraoni di Sutri si legge:

“Nel Viterbese, in un territorio invaso dalla monocoltura del nocciolo, Silvia e Andrea hanno deciso di resistere, e di fare una scelta completamente diversa. Anno dopo anno, hanno rigenerato la fertilità del suolo e migliorato la biodiversità dei prati con il metodo del pascolo razionale. Nella loro fattoria allevano vacche di diverse razze (Pezzate Rosse, Maremmane, Chianine), pecore (di razza Massese e Appenninica) e suini. Tutti gli animali sono liberi di muoversi, mangiare, bere e dormire all’aperto, giorno e notte. Il loro metodi di allevamento non solo salvaguardano la natura, ma la migliorano, la rigenerano. Con il latte crudo, Silvia e Andrea producono ottimi formaggi. Siamo felici di averli con noi, fra i produttori del Presidio Slow Food dei prati stabili e pascoli e di consegnare loro questo premio”.

“Ci troviamo in un territorio fortemente interessato dalla coltivazione di nocciole – spiega Andrea Cippitelli – e l’avanzata dei noccioleti riduce la disponibilità dei terreni agricoli disponibili, oggi al 90% destinati a quella specifica coltura. Noi abbiamo deciso di resistere a questa tentazione: lo abbiamo fatto con lo sguardo rivolto al futuro, per lasciare alle prossime generazioni uno spiraglio, una possibilità agricola alternativa alla nocciola”.

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