18 regali di Francesco Amato, la storia di due donne coraggiose tra lutto e speranza

di Nicole Chiassarini

18 regali è un film diretto da Francesco Amato e scritto da Massimo Gaudioso, Davide Lantieri e Alessio Vincenzotto. Un film ispirato a una storia vera, quella di una madre che prima di morire lascia una serie di regali per accompagnare i primi 18 anni di vita della figlia appena nata.

Scoperta una malattia irreversibile, Elisa Girotto decide di preparare, prima di morire, un piano che le permetterà di restare comunque al fianco della propria figlia. Infatti, per ogni compleanno che la piccola Anna attraverserà, ci sarà sempre un regalo pensato dalla sua mamma ad aspettarla.

È proprio su questa notizia di cronaca che gli sceneggiatori e il regista hanno costruito 18 regali. Ma la protagonista è una ragazza già più grande, pronta a compiere i suoi 18 anni. Un compleanno che segnerà la fine dei doni preparati dalla madre.

Alessio Vincenzotto, sceneggiatore della pellicola, è coinvolto in prima persona nella storia. Infatti è il padre di Anna, ora ancora molto piccola, e ha voluto costruire un futuro immaginario su quello che sarà un epilogo inevitabile.

Una storia che quasi soffoca la protagonista, Benedetta Porcaroli, ma che poi l’accompagna verso la comprensione del gesto attraverso un percorso che le permetterà di elaborare il lutto, proprio nella sera del 18° regalo.

In un momento in cui il dolore lascia il posto alla rabbia di scartare regali intimi da parte di una persona praticamente sconosciuta, seguito da un viaggio nel tempo per incontrare e conoscere sua madre Elisa, interpretata da Vittoria Puccini.

Il film è un fiume in piena di emozioni e commozioni, che riescono a fare breccia nella sensibilità o nel vissuto dello spettatore. Si parla di un destino segnato da chi ormai non c’è più, ma il cui amore vince anche la morte.

Questa pellicola cerca di mostrarsi sincera, per evitare sbavature lungo il percorso. Le due donne, in una specie di connessione psicanalitica o onirica, ricreando un rapporto madre-figlia di reciproca amicizia. Quel rapporto che non è potuto sbocciare a causa della morte prematura di Elisa, dopo poche settimane dalla nascita della figlia.

In questo contesto, il padre e marito interpretato da Edoardo Leo assume il ruolo di collante tra le due donne. Riconoscendo la portata drammatica del racconto, ma offrendo momenti di apprezzata commedia, importanti per la crescita del rapporto tra Elisa e Anna.

Ovviamente, non è mai facile approcciarsi a una storia vera, soprattutto quando l’intento è quello di ricreare un racconto che suggelli una forma di rispetto incondizionato. Al quale si unisce il bisogno di creare un prodotto facilmente fruibile, senza correre il rischio di trasformare un tema delicato in continui timori.

L’intuizione di 18 regali sembra essere la trovata giusta per analizzare un evento che ancora deve compiersi, per il quale ci vorranno ancora molti anni. Ma la delineazione dei personaggi e del loro rapporto non convince del tutto. Tra questi, la giovane protagonista, carica di sensazioni come rabbia e dolore che non sempre riescono a trovare caratterizzazione sullo schermo.

Nonostante le difficoltà, però, gli attori impegnati riescono comunque a portare a termine il proprio ruolo, facendo leva soprattutto su una storia tanto toccante come quella di Elisa e del suo gesto nei confronti di Anna.

18 regali di Francesco Amato è un film che racconta una storia toccante della cronaca di qualche anno fa. Una vicenda di una donna coraggiosa, che si sacrificò per la vita di sua figlia, e che colpì milioni di italiani. Il film, nonostante delle mancanze dovute alla difficoltà di portare sullo schermo storie vere, procede attraverso un cammino nel dolore e nella malattia, sfociando poi in rinascita e speranza.

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