Tuscia a Pezzetti, azione dal basso per sostenere Palazzo Papale

Questo sabato 14 dicembre, alle 16.00, il gruppo composto da Aurora Montanaro, Andrea Radanich, Mammo Rappo, Andrea Pezzetti e Lucio Matteucci si recherà a consegnare 100 puzzle al Museo del Colle del Duomo.E’ l’iniziativa di raccolta fondi a favore del gioiello della città ideata da Tuscia a Pezzetti una piccola attività commerciale designata alla e-commerce e in perdita. Decide di regalare 100 puzzle costati circa 1500 euro per iniziare l’azione dal basso a favore. Basta chiacchiere, primo fare!
Comprando un puzzle del Palazzo Papale, in vendita al negozio di souvenir di piazza del Duomo, si fa una donazione di tutto il prezzo: 25 euro.

Io sto con il Palazzo Papale, E’ lo slogan, espressione di forza di un amore per la propria città.
Certo servirà l’aiuto del Governo, della Regione e del Comune, ma nel frattempo, io tu e tutti noi che facciamo?
Aspettiamo ancora una volta che qualcuno arrivi con i soldi e risolva i guai?
Speriamo che arrivi, ma adesso che si fa??
Dobbiamo metterci nella condizione di poter esigere attenzione.
Negli Stati Uniti spesso le campagne di raccolta soldi si fanno così: per ogni oggetto comprato una ditta regala altrettanto alla causa. L’idea è semplice: per ogni puzzle che un viterbese compra, una ditta, una banca, una fondazione, che se lo può permettere, regala 25 euro per il consolidamento del Palazzo Papale. Se 100 viterbesi comprassero 100 puzzle si metteranno insieme 2500 euro. Se le banche, le ditte grosse locali, quelle con milioni di fatturato per essere chiari, mettessero sul piatto altri 2500 Euro l’una, presto avremmo soldi seri. Sarà più facile poi chiedere che la Regione Lazio faccia la sua ed il Comune di Viterbo non chieda solo aiuto. Se arrivano 200.000 Euro dal governo e ci mobilitiamo adesso arriviamo ai 400.000 necessari.
Una idea regalo che ben si presta in questo Natale, un puzzle del gioiello di Viterbo e mentre passi la serata a comporlo, racconta del Palazzo Papale, del primo conclave, del capitano del popolo Raniero Gatti e del tetto scoperchiato. Racconta ai tuoi cari come Viterbo era al centro del destino d’Europa e di come la piccola Rosa gioca da viva e nei sogni con Guelfi Papi e Ghibellini.

Se manca qualche informazione cercarla sul web, ormai basta un click.

“Io sto con il Palazzo Papale”. Una città è come la casa, ci viviamo a lungo, dobbiamo coccolarla e presentarla bellissima.
Questa è la mia di città e la tengo stretta al cuore.

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