SuperAbile all’istituto “Nicoletta Campanella” al Serpentone

E’ stata una mattinata emozionante giovedi 27 giugno, per i ragazzi di Corviale. Cercheremo di proporre questo bellissimo progetto anche nelle altre sedi – sempre nella capitale – dove ho la dirigenza”.

Il direttore del centro Federico Ciancio loda il progetto che vede protagonisti Chiara Bordi e Lorenzo Costantini. I due ragazzi viterbesi, rispettivamente di Tarquinia e di Vetralla (a causa di un incidente, amputati sotto al ginocchio sinistro della 17enne Chiara e destro del 26enne Lorenzo), grazie a SuperAbile – dopo il tour provinciale nelle scuole della Tuscia – hanno potuto raccontare la propria personale fatta di bassi ma di tantissimi alti, anche agli studenti dell’istituto di formazione “Nicoletta Campanella” a Corviale, periferia complicata a sud-ovest della capitale.

Prima dell’incontro vero e proprio avvenuto in aula magna, il team di SuperAbile è stato invitato alla presentazione di alcune mostre fotografiche (curate proprio dagli studenti) tra cui una contro il femminicidio, che ha avuto a Corviale un grande successo. Tant’è che c’è in previsione di allestirla anche nelle sale del Campidoglio.

“L’incontro con SuperAbile – ha esordito Alberto Marolda, docente al Campanella, giornalista e regista – è stato bellissimo .E’ stata un’esperienza toccante che ci ha posto in maniera diretta di fronte alla disabilità. Quello che hanno fatto Chiara e Lorenzo è qualcosa di straordinario: riuscire a veicolare questi messaggi di positività, riuscire a trasformare l’handicap in una risorsa da cui ripartire e addirittura essere loro stessi dei testimonial da esportare nelle scuole ha dell’incredibile. Mai vista una cosa del genere”.

“E’ stata un’esperienza indimenticabile – ha detto Alfredo Boldorini, ideatore e fondatore di SuperAbile – sia perché il progetto – dopo aver macinato 900 Km, coinvolgendo 2600 alunni nelle 16 tappe nelle scuole del viterbese – è approdato nella capitale, sia perché siamo entrati in contatto con un gruppo di ragazzi che vivono in un quadrante difficile di Roma, in un quartiere ad alta incidenza di criminalità, dispersione scolastica e dove i valori – alcuni valori – sono spesso un miraggio. Essere riusciti, anche grazie al coordinamento del direttore Federico Ciancio e Antonella Labate, per una sola giornata a divulgare i messaggi di resilienza, di rinascita, di riscatto personale e sociale – per mezzo delle testimonianze di Chiara e Lorenzo – è motivo di grande orgoglio e soddisfazione”.

Alla fine della mattinata lo stesso giornalista Alberto Mardolda, colpito dal progetto – ha organizzato in seduta stante una video intervista a Chiara Bordi e Lorenzo Costantini che sarà poi successivamente trasmessa dalle emittenti e sui canali social del quartiere.

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