Summer School dell’Università della Tuscia di Pieve Tesino, dedicata alla cultura fotografica

Aperta da Mario Cresci, uno dei maestri della fotografia italiana riconosciuti nel mondo intero, chiusa da Silvio Wolf, uno degli artisti che sperimenta tra Parigi e New York i complessi rapoorti tra arte e fotografia, si è tenuta la Summer School 2018 dedicata alla cultura fotografica nel Centro Studi Alpino dell’Università della Tuscia di Pieve Tesino. La settimana di formazione estiva voluta dalla Società Italiana per lo Studio della Fotografia in collaborazione con i dipartimenti Disucom dell’Università della Tuscia, Sagas dell’Università di Firenze, di Beni Culturali dell’Università di Firenze e con il contributo di ISIAURBINO, rinnova il suo impegno per alimentare uno spazio di formazione interdisciplinare e innovativo che pone in Italia la fotografia al centro di un’ampia rete culturale. Giovanni Fiorentino, Direttore del Dipartimento di Studi Umanistici, della Comunicazione e del Turismo e presidente dell’associazione che da dieci anni promuove una rete di studiosi per la cultura e la ricerca sulla fotografia in Italia, ricorda come tale esperienza, del tutto inedita in Italia, abbia raggiunto il suo quarto anno con un bilancio estremamente positivo: “Quest’anno al centro della formazione residenziale che si è tenuta nella sede dell’Universita della Tuscia nella conca del Tesino, vicino Trento, dal 16 al 21 di luglio, le relazioni tra arte e fotografia, con le diverse realtà culturali, professionali e progettuali che insistono sull’esperienza nelle sue diverse forme”.
La Summer School coinvolge una ventina di studenti provenienti da tutte le regioni d’Italia, quest’anno con una presenza australiana ed una francese, presentando storie, progetti e professionalità che intervengono nel rapporto tra fotografia, arte, mercato: dal critico d’arte al curatore, dal ricercatore al collezionista, dal fotografo all’editore, esplorando tutte le diverse componenti dell’ideazione, produzione, distribuzione e circolazione di un libro fotografico.
Il progetto di formazione, che coinvolge figure di docenti che appartengono a mondi professionali anche molto differenti tra loro, vuole essere un’opportunità nuova e sperimentale nello scenario formativo italiano, offrendo l’occasione di conoscere da vicino la complessità del “backstage” di un territorio espressivo e professionale indispensabile per coloro che pensano di operare nel campo eterogeneo dell’ arte fotografica.

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