Storia senza voce, il nuovo libro dell’archeologo e giornalista Tsao Cevoli

In meno di mezzo secolo più di un milione e mezzo di reperti archeologici è stato strappato al nostro Paese per finire nelle mani di collezionisti e musei senza scrupoli. Questo il filo conduttore del nuovo libro “Storia senza voce”, che con scientifica dovizia di informazioni, ma con un linguaggio divulgativo e accattivante, prova a ricostruire la storia di un delitto impunito, consumato ai danni del Patrimonio Culturale italiano. Seguendone le labili tracce, porterà il lettore a scoprire luoghi, casi, protagonisti e vicende di uno dei traffici illeciti più lucrosi al mondo e di chi cerca di contrastarlo.

Autore del libro è l’archeologo e giornalista Tsao Cevoli, direttore del Master in Archeologia Giudiziaria e Crimini contro il Patrimonio Culturale del Centro per gli Studi Criminologici, un percorso formativo unico nel suo genere in Italia e in Europa, di cui è attualmente in corso il bando di ammissione alla sesta edizione, che mira a fornire le competenze per collaborare con la giustizia, con le forze dell’ordine e con gli enti pubblici e privati nel campo della prevenzione, della repressione e della valutazione dei crimini contro il Patrimonio Culturale.

Nell’attesa dell’uscita e della presentazione della versione cartacea, rinviata a causa dell’emergenza Covid-19, il Centro Studi Criminologici, d’intesa con l’autore, ha deciso di contribuire alla campagna #soliderietadigitale mettendo a disposizione dei lettori gratuitamente il libro in formato digitale, in versione integrale, sul proprio sito web (www.criminologi.com).

Con questa pubblicazione, realizzata in collaborazione con Liberarcheologia e con l’Osservatorio Internazionale Archeomafie, il Centro Studi Criminologici inaugura, dopo la rivista scientifica euNOMIKA, anche una collana editoriale di monografie dedicate agli studi e alle ricerche condotte dai propri docenti e ricercatori.

L’editore. Editore del libro è il Centro per gli Studi Criminologici, Giuridici e Sociologici di Viterbo, Ente di Formazione Superiore e Continua accreditato dalla Regione Lazio (determina n.G10445), iscritto all’Anagrafe Nazionale delle Ricerche del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (n. 60949UXU ai sensi del D.P.R. n. 382 dell’11 luglio 1980) ed Ente Formatore Esterno dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti. Dal 2015 promuove il Master in Archeologia Giudiziaria e Crimini contro il Patrimonio Culturale.

L’autore. Autore del libro è Tsao Cevoli, archeologo e giornalista, attivista della difesa del patrimonio culturale e dei professionisti del settore. Nel 2004 ha fondato l’Osservatorio Internazionale Archeomafie, che attualmente presiede. Nel 2005 l’Associazione Nazionale Archeologi, che ha presieduto fino al 2013 e di cui dal 2019 è Socio Onorario. Dal 2008 dirige “Archeomafie”, prima rivista scientifica dedicata in Italia al tema dei traffici illeciti di antichità. Dal 2015 dirige il Master in Archeologia Giudiziaria e Crimini contro il Patrimonio Culturale del Centro per gli Studi Criminologici di Viterbo.

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