Noob’s Travel: la Tuscia sbarca su Youtube

Donatella Agostini

Se non li conoscete già, date un’occhiata su YouTube ai video dei Noob’s Travel. Taglio volutamente disimpegnato e sorridente, la scelta di un logo raffigurante uno scimmiotto, un nome, Noob’s Travel, che significa “viaggio dell’inesperto”: tutto ciò non deve trarvi in inganno. La professionalità e l’accuratezza con cui sono realizzati saltano all’occhio. Tre video che veicolano, in modo smart e divertente, tante utili informazioni turistiche e culturali relative a tre tesori della Tuscia: la Torre Pasolini di Chia, il Bosco Sacro di Bomarzo e Civita di Bagnoregio. E dalla loro visione si capisce anche quanto Andrea e Michele – i due simpatici ragazzi viterbesi che ne sono gli autori e i protagonisti – si siano divertiti nel realizzarli. Incontriamo Andrea Laugeni e Michele Empler, i Noob’s Travel, e ci facciamo raccontare il percorso che li ha portati a realizzare originali video di valorizzazione del nostro territorio. Brevi e accattivanti filmati che stanno riscuotendo un buon successo su Instagram e soprattutto su YouTube, dove è stato aperto anche un canale dedicato. «Sì, questi tre video ci stanno dando molte soddisfazioni. Gli utenti ci scrivono in privato ringraziandoci per avergli fatto scoprire luoghi e attrazioni prima sconosciute e chiedendoci indicazioni», aggiungono all’unisono. Nel corso dell’intervista emergeranno spesso i ruoli che i nostri amici recitano nei loro video: per Michele la parte del precisino, per Andrea quella del timidone un po’ imbranato. Rendendo l’intera esperienza molto divertente anche per chi scrive.

Com’è nata l’idea di Noob’s Travel?
«Siamo tutti e due originari della Tuscia, entrambi professionisti nelle telecomunicazioni, entrambi abbiamo da sempre la passione del video editing», esordisce Michele Empler, ex assistente alla cattedra di diritto dell’informatica alla locale facoltà di Scienze Politiche, lontane ascendenze nordeuropee che hanno lasciato traccia nel suo aspetto un po’ teutonico. «Un giorno sono stato al museo della Ferrari – racconta Andrea Laugeni, irrequieto e poliedrico – Per gioco mi sono fatto una piccola ripresa e al ritorno l’ho fatta vedere a Michele. Ci siamo detti: perché non facciamo qualcosa di simile anche qui nella Tuscia, per valorizzare quello che c’è di bello e che si conosce veramente poco?». «Spesso ci capitava di passare sulla superstrada all’altezza di Chia e vedere da lontano la Torre di Pasolini. Ci chiedevamo, chissà com’è lì… il giorno in cui siamo finalmente andati abbiamo scoperto un mondo: la Torre, la natura spettacolare, ma anche le cascate, la piramide etrusca… Ci siamo volutamente smarriti nel bosco e abbiamo scoperto case antiche scavate nella pietra: bellissime! Tutto ripreso con la nostra telecamera».

Perché la scelta di apparire inesperti e ingenui?
«Quando si è trattato di caratterizzare i filmati ci siamo detti: non facciamo i soliti video seriosi, che il web ne è già pieno – risponde Andrea – Rendiamoli da un punto di vista leggero, disimpegnato; d’altronde la maggioranza dei turisti che va in giro e si sposta è tutt’altro che esperta…». «Di lì la scelta del nome, Noob’s Travel: noob in inglese è una forma contratta di newbie, un termine usato dal gergo dei giochi virtuali per stare a indicare in modo dispregiativo una… pippa!», spiega Michele ridendo, subito corretto da Andrea: «Scarso! Intende dire uno scarso, un principiante. Così è venuto fuori Noob’s Travel, il viaggio del novellino. Andiamo a scoprire le meraviglie della nostra provincia e recitiamo la parte degli imbranati, di quelli che sono alle prese con i problemi di una qualsiasi gita turistica: i parcheggi, i ristoranti, il caldo, la mancanza di indicazioni chiare». Per la cronaca, i due ragazzi viterbesi sono tornati più volte alla Torre di Pasolini, perché le prime riprese realizzate avevano un’impostazione troppo professionale e non era quello che avevano in mente. «Il materiale girato assomigliava un po’ troppo ai video di Alberto Angela, allora tornavamo a filmare per rendere il tutto meno… perfetto. Paradossalmente, per fare una ripresa che sembrasse improvvisata e naturale ci è voluto il doppio del lavoro. Vedendo i video si percepisce comunque la qualità sottostante: riprese aeree con i droni, montaggio accurato del materiale, musiche ad hoc. Utilizziamo ottiche e attrezzature da professionisti, per una visuale stabilizzata. Facciamo tutto da soli, dall’ideazione, dalle ricerche documentarie fino alla realizzazione vera e propria». E a guardare la parte del filmato in cui il drone si leva in volo e sorvola vertiginosamente la Torre, rivelandone una sorprendente pianta pentagonale, si capisce come i nostri siano tutto fuorché principianti.

Come descrivereste i vostri video a chi non li ha ancora visti? A chi sono rivolti?
«Nei video sembriamo quasi due esploratori che andando alla scoperta di un luogo si perdono ogni volta e alla fine svelano il percorso. Così chiunque può pensare, “se ce l’hanno fatta loro che sono imbranati, ce la possono fare tutti”. Vogliamo far riscoprire lo spirito d’avventura, il piacere di smarrirsi, di guardare con occhi nuovi qualcosa che vediamo tutti i giorni e magari non ci fa più effetto», risponde Michele. «E poi cerchiamo di non svelare proprio tutto tutto nei nostri video», aggiungono. «Lasciamo anche qualcosa alla curiosità di chi vorrà seguire i nostri consigli di viaggio e andare alla scoperta. I video sono rivolti a chi abita nella Tuscia e magari non è ancora stato mai al Parco dei Mostri di Bomarzo, dicendo “tanto sta qui vicino, prima o poi ci andrò”. E si rivolgono anche a chi viene nella Tuscia e poi finisce per andare solo alle Terme».

Qual è la motivazione che vi ha spinti a farlo?
«Noob’s Travel non è assolutamente a scopo di lucro né ha intento commerciale. Se diventasse un lavoro, non ci divertiremmo più. Non ci interessa monetizzare le views, vogliamo soltanto valorizzare il posto in cui siamo nati. Ci sono capitate proposte di agenzie per andare in giro per l’Italia e fare lo stesso: non abbiamo accettato, perché il progetto riguarda solo la Tuscia. Ci autofinanziamo totalmente. Ma a volte pensiamo che sarebbe bello che Viterbo ci desse una mano. Ci piacerebbe che la nostra terra nativa ci dicesse bravi, vi do un aiuto, non lottate sempre da soli. Ma non ci facciamo scoraggiare».

Quali sono le vostre idee per i prossimi video?
«I primi tre video sono girati ciascuno con una tecnica differente, perché sono una sorta di progetto pilota, pensati soprattutto per testare la reazione del pubblico e analizzare quale sia l’approccio migliore», conclude Michele. «Con questa esperienza, stiamo già progettando la prossima serie: Villa Lante a Bagnaia, Palazzo Doria Pamphili a San Martino. C’è l’imbarazzo della scelta! Un’idea è quella di filmare e descrivere un piccolo itinerario, a partire dal viaggio in macchina. La gente ci scrive: quando rifate un altro video? E ci cominciano a riconoscere in giro. “Sei il biondo dei Noob’s Travel!”. Incredibile».

La nostra chiacchierata con il duo di (finti) imbranati si conclude qui. E come dicono loro al termine dei loro video, «Ricordate: un bel like, un bel subscribe e… condividete, ragazzi!».

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