La morte di Emma Bonino lascia un vuoto profondo nella politica italiana e nella storia delle battaglie per i diritti e le libertà.
È stata una donna capace di trasformare le proprie convinzioni in impegno politico, spesso anticipando temi che sarebbero diventati centrali nella nostra società. Dalla battaglia per il divorzio e per la legalizzazione dell’aborto alla difesa dei diritti delle donne, dalla lotta contro la pena di morte e le mutilazioni genitali femminili all’impegno per i diritti umani e per un’Europa più forte e unita, Emma Bonino non ha mai smesso di battersi per la libertà e la dignità delle persone.
Il suo nome è indissolubilmente legato a quello di Marco Pannella e alla straordinaria stagione delle battaglie radicali. Insieme, attraverso la forza della nonviolenza, della disobbedienza civile e della partecipazione, hanno contribuito a cambiare profondamente il nostro Paese, portando nelle istituzioni e nel dibattito pubblico temi e diritti che allora sembravano impossibili da affermare.
Una protagonista della vita pubblica italiana ed europea, capace di portare le proprie battaglie dentro le istituzioni senza mai rinunciare alla forza delle proprie convinzioni.
La sua storia ci ricorda che i diritti non sono mai acquisiti una volta per tutte e che difenderli richiede coraggio, coerenza e impegno quotidiano.
Esprimo il mio cordoglio e la mia vicinanza alla sua famiglia, ai suoi amici e a tutte le persone che hanno condiviso con lei questo lungo percorso.
Con la scomparsa di Emma Bonino l’Italia perde una delle figure più autorevoli del liberalismo democratico, del laicismo e della difesa instancabile dei diritti civili.
Da socialista riformista ricordo con riconoscenza le grandi battaglie che hanno visto uniti socialisti e radicali: dal divorzio all’aborto, dai diritti delle donne alle libertà individuali, fino all’impegno garantista e alla difesa dello Stato di diritto. Conquiste che hanno reso il nostro Paese più moderno, più libero e più giusto.
Emma Bonino ha saputo coniugare l’impegno ideale con quello delle istituzioni, ricoprendo importanti incarichi di governo come Ministro del Commercio Internazionale, Ministro per le Politiche Europee e Ministro degli Affari Esteri. Da Commissaria europea ha dato prestigio all’Italia, distinguendosi per il suo lavoro a favore degli aiuti umanitari, della tutela dei consumatori e dell’integrazione europea.
Ricordo inoltre la sua candidatura alla Presidenza della Regione Lazio, espressione di una visione riformatrice, laica ed europeista che ha lasciato un segno profondo nella politica della nostra regione.
Alla sua famiglia e a tutta la comunità radicale rivolgo il mio più sincero cordoglio.
Alvaro Ricci
Capogruppo del PD al consiglio comunale di Viterbo























