Lucus Feroniae. Il santuario, la città, il territorio

Giovedì 19 gennaio 2017 ore 17.00, Palazzo Patrizi Clementi, Sala delle Colonne Doriche Via Cavalletti, 2 – Roma sarà presentato  il volume “Lucus Feroniae. Il santuario, la città, il territorio” .

Si affianca al nuovo allestimento dell’Antiquarium inaugurato ad aprile 2016 e propone, per la prima volta unitariamente, una sintesi degli studi sul sito riportato alla luce dalla Soprintendenza a partire dagli anni Cinquanta del Novecento con lo scavo del santuario del Lucus Feroniae e della contigua colonia romana.

Introduce Alfonsina Russo, Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma, la Provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale, presenta il volume Paolo Sommella, Professore Emerito presso Sapienza-Università di Roma. Intervengono, tra gli autori, Gianfranco Gazzetti, Direttore Antiquarium e area archeologica di Lucus Feroniae, Enrico Angelo Stanco, Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Armando Cristilli, Università Roma 2-Tor Vergata.

Negli anni 2014-2016 le attività di studio propedeutiche al nuovo allestimento dell’Antiquarium di Lucus Feroniae hanno previsto il riordino dei depositi di materiale archeologico e la selezione, per la presentazione al grande pubblico, dei reperti più rappresentativi per la ricostruzione della storia del territorio, del santuario e della colonia romana.

Gli esiti di questo accurato lavoro e delle ricerche già in corso da parte di studiosi che operano o hanno operato nella Soprintendenza, coadiuvati dai collaboratori archeologi, hanno determinato l’approfondita rilettura dei dati archeologici presentata oggi nel volume “Lucus Feroniae. Il santuario, la città, il territorio” pensato secondo un taglio che ne individua i destinatari anche al di fuori dell’ambito degli specialisti.

Vengono ripercorse cronologicamente le varie fasi della presenza dell’uomo nel sito di Lucus Feroniae,dalla necropoli ad incinerazione dell’età del bronzo recentemente scavata, al culto di Feronia nel santuario a lei dedicato tra l’età arcaica e l’età ellenistica con le testimonianze dei rituali e gli innumerevoli ex-voto in terracotta e in metallo; dal monumentale tempio dedicato alla dea in età repubblicana al primo insediamento urbano sorto vicino all’antica area sacra; dall’architettura pubblica della colonia romana con gli edifici civili e religiosi, alle domus arricchite da suppellettili in marmo e mosaici.

Viene, infine, proposta una ricostruzione del paesaggio rurale incentrata su divisioni agrarie regolari (centuriazione) e connotata da un sistema di ville, ampie coltivazioni e impianti produttivi alternati a necropoli e grandi monumenti funerari.

www.sabap-rm-met.beniculturali.it

 

COMMENTA SU FACEBOOK
CONDIVIDI