L’impossibile dialogo tra Schmitt e Kelsen a Progetto Dialogoi

Hans Kelsen e Carl Schmitt, due protagonisti del pensiero giuridico–politico del ventesimo secolo, espressione di due concezioni significativamente diverse e contrapposte.

 

Del perenne confronto tra i due filosofi ne parla il prof. Michele Vittori a Progetto Dialogoi: Echi del presente, rassegna promossa da Civitonica per discutere sui temi della filosofia contemporanea in relazione ai problemi di attualità. L’appuntamento è per giovedì 19 gennaio alle 16 presso la biblioteca comunale Enrico Minio di Civita Castellana.

 

Il prof. Vittori si addentrerà nell’impossibile dialogo tra i due studiosi: due concezioni diverse, che pur maturando in un comune contesto di riferimento ed affrontando inevitabilmente temi e problematiche analoghi, giungono a conclusioni per certi versi opposte, esprimendo due idee di democrazia che vanno reciprocamente ad escludersi e che pure, proprio per questa inconciliabile opposizione, risultano tuttavia legate dal limite della loro unilateralità. Se la democrazia può essere considerata come uno dei grandi protagonisti della storia della politica del ventesimo secolo, unitamente ai regimi totalitari del nazi-fascismo e del comunismo, il modo in cui la forma di governo democratica viene presentata nel confronto con l’autoritarismo dei regimi antagonisti, rappresenta subito un punto di netta differenziazione tra Kelsen e Schmitt. Due visioni antitetiche, ma al tempo stesso complementari, i cui punti di forza e gli altrettanti limiti teoretici aiutano a meglio comprendere gli elementi fondamentali e le complesse problematiche della democrazia moderna.

 

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