In viaggio per l’Italia con SuperAbile ai tempi del Coronavirus

GENOVA – “Il Covid-19 ha mandato all’aria la mia stagione agonistica”. Eleonora Mele, nazionale italiana di paraciclismo, Team Equa, Obiettivo 3, testimonial dell’Associazione SuperAbile Viterbo, racconta il difficile momento nella città della Laterna.

Dopo la testimonianza di Ketty Zecchin da Piazzola sul Brenta (PD), oggi spazio per il “Viaggio per l’Italia con SuperAbile” alla campionessa milanese di nascita ma genovese di adozione, tra l’altro, recentemente intervistata anche da La Gazzetta dello Sport.

“Se devo essere sincera la questione legata al COVID-19 ha cambiato pochissimo le mie abitudini di vita – esordisce con il suo solito piglio determinato Eleonora Mele -. Per il mio lavoro – che svolgo abitualmente da casa al PC – e al mio nuovo stile di vita finalizzato alla preparazione agonistica – trascorro molto tempo tra le mura domestiche, studiando, aggiornandomi e ovviamente – vista la situazione – facendo molto allenamento indoor. Quindi questo stop non ha avuto grandi ripercussioni in questo senso. Discorso diverso invece per i programmi legati alla stagione agonistica, dove credo sarà un anno molto difficile. Per natura sono molto ottimista ma anche molto pragmatica: credo che tutti i maggiori eventi di quest’anno saranno annullati. Sono molto triste di questa cosa in quanto i campionati del mondo, le paralimpiadi,  almeno le prime tappe del campionato nazionale, quelle delle coppe del mondo subiranno un brusco stop. La vita ai tempi del COVID-19 a Genova? Noi abitiamo nel quartiere di San Gottardo, a nord di Genova, e cerchiamo di attenerci ai decreti ministeriali. Quindi stop agli allenamenti all’esterno, si esco solo per necessità o far uscire il mio cane. Per il resto, da quello che vedo in giro, c’è ancora un po’ di confusione, si vede tanta gente sui mezzi pubblici, in taluni casi, per strada, non viene rispettata la distanza di sicurezza, i dispositivi protettivi sono ancora carenti. Non si trovano mascherine, alcol, e gel. Nel complesso un bel disastro. Aspetti positivi? Se proprio devo essere sincera, al netto dei tantissimi problemi che ha causato questa pandemia – conclude Eleonora Mele – sono contenta per la natura che tornerà per un po’ a rivivere”.

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