Fausto Sensi Terme dei Papi: “La sciagura può trasformarsi in una opportunità, bisogna pensare positivo”

di Luciano Costantini

“La catastrofe o il rilancio”. Per Fausto Sensi, patron delle Terme dei Papi di Viterbo, non ci sono alternative. Il presente è desolato e desolante, ma può costituire il trampolino per una ripresa robusta a tutto campo. “La sciagura può trasformarsi in una opportunità, bisogna pensare positivo”. Le Terme dei Papi sono ermeticamente chiuse, sigillate, dall’11 di marzo scorso, a seguito del Dpcm del governo. “Con quel decreto – spiega Sensi – si è ritenuto che tutte le attività termali, comprese quelle sanitarie, dovessero essere fermate. Si è creata una situazione assolutamente penalizzante per noi della famiglia e per le duecento persone che con noi lavorano, tra dipendenti e liberi professionisti”.

Sono finiti tutti in cassa integrazione?
I dipendenti sono in parte garantiti con un fondo integrativo mentre i liberi professionisti sono tutelati con altri strumenti. Siamo di fronte a una situazione inimmaginabile.

Ricorda qualcosa di simile per il passato?
Assolutamente no. Questa è una cosa epocale. Magari è già avvenuta in tempo di guerra. Una catastrofe a livello nazionale perché trasversale in quanto coinvolge tutte le imprese. Ed è ciò che più ci mette pensiero.

E dietro poi c’è un indotto in grave sofferenza…
Tutto è paralizzato. La ripresa, inoltre, non è chiara né nei modi né nei tempi.

Che tipo di ripresa si aspetta?
Intanto la vorrei domani mattina, ma è del tutto evidente che essa è assolutamente condizionata dall’evoluzione del quadro sanitario. Guardi che la soluzione di questo problema non è facilmente conciliabile. Credo che in questo momento nessuno abbia le idee molto chiare. Ci affidiamo alla speranza. Naturalmente dobbiamo pensare in positivo. E questo è ciò che più particolarmente mi sta a cuore. Intendo dire che quando la ripresa arriverà, dovremo essere preparati.

In che senso?
Che finalmente si lascino liberi gli imprenditori di realizzare ciò che hanno in testa. Noi, per esempio, abbiamo idee e progetti importanti da mettere in campo che ora sono impantanati per questioni di tipo burocratico. Bene, sono progetti che dovranno diventare realtà. Ecco perché questo è un momento cruciale. Io in questo periodo vorrei lavorare insieme agli altri per preparare il dopo. Per quanto ci riguarda, dovremo essere pronti con le strutture finalmente già rifatte, potenziate e ampliate. In una parola, dovremo ottimizzare il nostro complesso termale. Insisto nel dire che dobbiamo sfruttare questi mesi di fermo per lavorare sulla ripresa, per far muovere il Pil nazionale e ridare lavoro a chi lo ha perduto. Dobbiamo, insomma, andare più forte di prima.

Cioè il blocco attuale potrebbe diventare un’opportunità?
Sì, ne sono assolutamente certo. Ma dobbiamo sfruttare il momento in maniera intelligente. Dobbiamo diventare più belli e più bravi di prima, altrimenti non abbiamo speranza. Insisto, dobbiamo pensare in positivo.

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