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mercoledì, aprile 21, 2021

Massimiliano Smeriglio a Viterbo presenta Per quieto vivere

4 giugno 1944. Una donna si getta dal decimo piano di un caseggiato popolare per sfuggire al linciaggio della folla. È la portiera del palazzo che, fedele al regime fascista, con le sue denunce ha provocato la condanna a morte di alcuni giovani partigiani.

È questo il filo conduttore del nuovo libro di Massimiliano Smeriglio Per quieto vivere, che sarà presentato a Viterbo venerdì 1 dicembre dalle 18.00 in via Cavour, 9.

La storia è ambientata in un condominio di Roma piuttosto grande che è come un piccolo paese. Al centro il portiere del palazzo, figura assolutamente negativa. Nipote della portiera, fedele al regime fascista – che il 4 giugno 1944 si lanciò dal decimo piano del caseggiato, allora popolare, per evitare il linciaggio della folla dopo aver provocato, con le sue denunce, la condanna a morte di alcuni giovani partigiani – è un uomo che vive di odio, affettività e indifferenza. Sotto lo sguardo morboso, misogino, di quest’uomo che ruba le vite degli altri, fotografa di nascosto gli inquilini, si sviluppano le vite dei condomini del palazzo. C’e’ un giornalista colpito da una malattia degenerativa e suo figlio, un’anziana donna considerata pazza, un uomo che è spacciatore e padre premuroso e un altro indifferente alla morte del genitore. Tutte figure stanche, segnate dalla vita, tranne una: quella di un’adolescente enigmatica e solitaria, unico elemento positivo.

 

 

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Data

01 Dic 2017

Ora

18:00 - 18:00

Luogo

Viterbo
Viterbo
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