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martedì, ottobre 15, 2019

La Giornata del Migrante il 3 ottobre

Nel 2016 il Senato ha proclamato il 3 ottobre la Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione; di tutte le vittime dell’immigrazione: donne, uomini, bambini, bambine che hanno perso la vita cercando di oltrepassare un confine e che ancora oggi sono vittime di viaggi rischiosi in cerca di una vita migliore. Se la terra fosse sicura nessuno rischierebbe la vita in una traversata disperata, nessun genitore metterebbe in mare un bambino se il luogo da cui proviene non offrisse alcun tipo di speranza futura.

Dalla Casa dei Diritti Sociali della Tuscia riceviamo e pubblichiamo
:

“Oggi è la giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione, ma oltre a commemorarle dobbiamo ribadire alcuni messaggi chiari: nei nostri mari non deve morire più nessuno, la Libia non è un paese sicuro, ogni città, anche quella di Viterbo, deve essere un porto aperto, offrire accoglienza e favorire l’inclusione”. Ad affermarlo la Casa dei Diritti Sociali della Tuscia nel sesto anniversario dal naufragio che, a pochi metri da Lampedusa, il 3 ottobre del 2013 fece 368 morti accertati, altri 20 presunti, 155 i superstiti.
14768 sono le persone morte nel Mar Mediterraneo tra il 2014 e il 2019.
Nel 2019 per ogni 6 persone partite 1 è morta.
(fonte Amnesty International)
Il dibattito sulla quote di accoglienza e sul trattato di Dublino non si può fare a discapito della vita delle persone, perché come canta Brunori Sas “fanno finta di non sapere che si tratta di uomini, di donne e di uomini”, non c’è una questione migranti, ma una questione di tutela dei diritti inalienabili dell’uomo e vanno difesi “al di là dell’amore, al di là del bene e del male”.
“Noi vogliamo – afferma la CDS – che anche nel capoluogo della Tuscia ci possa essere un ‘porto sicuro’ per tutti quegli uomini, donne e bambini che fuggono dalla guerra, dalle torture, dalla povertà per costruire un futuro migliore, più dignitoso per sé e per la propria famiglia”. “Per questo – prosegue – da anni siamo impegnati/e, grazie all’impegno volontario e alla solidarietà di cittadini e cittadine, a garantire l’accesso ai diritti sociali alle persone più vulnerabili”.
“Anche quest’anno ai migranti e alle persone in stato di povertà, apriremo le porte della nostra scuola popolare per l’insegnamento della lingua italiana e dello sportello per la distribuzione dei beni di prima necessità, orientamento, tutela dei diritti e advocacy”, ricorda in conclusione la Casa dei Diritti Sociali della Tuscia.
Per tutte le informazioni sulle attività di volontariato della CdS della Tuscia cdstuscia.wordpress.com e tuscia@dirittisociali.org.

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Data

03 Ott 2019

Ora

08:00 - 18:00

Luogo

Viterbo
Viterbo