7.6 C
Viterbo
lunedì, novembre 18, 2019

Il Parco archeologico del Colosseo incontra i musei della città

Il ciclo di conferenze Oltre il Centro. Il Parco archeologico del Colosseo incontra i musei della città – ideato e curato da Giulia Giovanetti e Federica Rinaldi – si inserisce nell’ambito del progetto “Il Parco fuori dal Parco” del Servizio di Comunicazione del PArCo. Il progetto ha ricevuto il riconoscimento del Marchio dell’Anno europeo del patrimonio 2018 e continua anche nel 2019, con l’obiettivo di promuovere il PArCo inteso non solo come luogo di visita del cuore monumentale della città ma anche come spazio di dialogo con le realtà culturali al di fuori di esso e del centro storico, rappresentato dall’area urbana inclusa nella cinta delle Mura Aureliane e dichiarato Patrimonio Unesco dal 1985.
In un’ottica di integrazione tra centro e territorio, oltre che di sostenibilità attraverso la creazione di reti museali – spiega Alfonsina Russo, Direttore del Parco archeologico del Colosseo – il PArCo si propone quale punto di incontro e di racconto di cinque esperienze di gestione e valorizzazione museale nell’ambito di differenti aree della città ricadenti nel Comune di Roma, in un percorso nello spazio e attraverso il tempo, dalla preistoria all’età arcaica e tardorepubblicana, fino a quella imperiale e medievale, raccontando infine anche un museo che affonda le proprie radici nella tradizione delle gipsoteche europee.
Il racconto dei musei si pone come obiettivo un confronto continuo tra il centro della città (antica e contemporanea) e il territorio al di fuori (suburbium in età romana), ribadendo il rilevante ruolo culturale e di riqualificazione rivestito da tali realtà.
Le realtà da raccontare, rappresentative di differenti condizioni giuridiche e istituzioni e che mirano a coprire i diversi quadranti della città, permetteranno di far conoscere al pubblico siti e collezioni di interesse eccezionale, avviando allo stesso tempo una riflessione sulle modalità di gestione, sugli orientamenti strategici, sulle attività di engagement di un pubblico che va accompagnato e guidato nella frequentazione di questi importanti presidi culturali sul territorio.
Il ciclo si aprirà con una delle principali realtà rappresentative del patrimonio preistorico urbano costituita dal Museo di Casal de’ Pazzi di Roma Capitale, sito di rilevante interesse con i suoi 4.000 reperti relativi al Pleistocene medio, scoperto durante i lavori di urbanizzazione del quartiere e sopravvissuto all’opera di distruzione del tempo e alle azioni dell’uomo antico e moderno. Il museo rappresenta un esempio di riqualificazione urbana nel quadrante nord-orientale della città attuale.
Protagonista del secondo incontro è l’Antiquarium di Lucrezia Romana, un museo realizzato dalla Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma, che raccoglie i reperti emersi dalle indagini archeologiche svolte in un ampio settore del suburbium sud-orientale della città, frutto della recente intensa urbanizzazione. L’Antiquarium costituisce un punto di riferimento e una testimonianza importante della storia di questo quadrante urbano, dalla preistoria, all’età romana e al Medioevo. Un museo del territorio che conserva ricchi corredi funerari ma anche elementi decorativi delle ville che qui sorgevano in età imperiale.
Il Museo Archeologico della Villa romana dell’Auditorium – Parco della Musica costituisce un caso esemplare di progettazione contemporanea integrata alla valorizzazione del patrimonio archeologico, attraverso il racconto della fattoria arcaica, della villa e dei reperti musealizzati in situ (2000 mq), e allo stesso tempo dei rinvenimenti del territorio compreso tra le Mura Aureliane e i corsi dell’Aniene e del Tevere e attraversato dalle vie Nomentana, Salaria e Flaminia, relativo quindi al suburbium settentrionale. Il Parco della Musica ha inoltre recentemente ampliato, grazie a un accordo tra Roma Capitale, il MiBACT e la Fondazione Musica per Roma, la sua offerta, con la musealizzazione della ricca collezione Sinopoli che costituisce oggi il Museo Aristaios.
Il quarto incontro amplierà ulteriormente il panorama invitando a conoscere l’importante collezione del Museo dell’Arte Classica della “Sapienza” Università di Roma, nel quadrante nord-orientale della città, fondato nel 1889/1890 sul modello delle gipsoteche universitarie europee come indispensabile strumento didattico e di ricerca. La gipsoteca raccoglie una collezione di calchi di sculture dell’antichità classica straordinari per l’ampiezza dello spettro cronologico rappresentato, dal periodo arcaico all’ellenismo, ma anche per la storia delle tecniche di riproduzione delle opere che includono l’applicazione delle più recenti innovazioni in tema di scansioni laser e stampe 3D, come nel caso della replica del Giovane di Mozia e dei Tirannicidi di Baia.
Infine chiuderà la rassegna il Museo delle Civiltà, che comprende il Museo Preistorico etnografico “Luigi Pigorini” e il Museo dell’Alto Medioevo al cui interno sono raccolte eccezionali testimonianze del patrimonio paletnologico, etnoantropologico, e archeologico dalla preistoria al medioevo. Fanno inoltre parte del MuCiv il Museo d’arte Orientale “Giuseppe Tucci” e il Museo delle arti e tradizioni popolari nel nuovo polo culturale MiBAC dell’EUR, localizzato nel quadrante urbano meridionale.
PROGRAMMA

7.11. Il Museo di Casal de’ Pazzi – Patrizia Gioia (Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

14.11. L’Antiquarium di Lucrezia Romana – Daniela Porro (Soprintendente Speciale di Roma)

21.11. Il Museo Archeologico della Villa Romana dell’Auditorium – Andrea Carandini (Presidente del FAI)

28.11. Il Museo dell’Arte Classica-Gipsoteca – Marcello Barbanera (Presidente del Polo Museale “Sapienza” Università di Roma)

12.12. Il MuCiv-Museo della Civiltà – Filippo Maria Gambari (Direttore del Museo, MiBACT)

COMMENTA SU FACEBOOK

Data

07 Nov 2019

Luogo

Roma
Categoria