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martedì, dicembre 10, 2019

Filippo Rossi presenta a Sutri il suo saggio “Dalla parte di Jekyll. Manifesto per una buona destra”

Può l’Italia tornare a essere quello che è stata per secoli, cioè un paese fondato sulla bellezza? Può ancora una nazione come l’Italia imparare dalle proprie origini, dal proprio passato, investendo in bellezza? Non una bellezza narcisistica e illusoria, ma una bellezza reale, grande, in cui una comunità in cammino possa riconoscersi, specchiarsi, migliorarsi. La necessità che gli italiani tornino a essere titani della bellezza è uno dei temi affrontati dal giornalista Filippo Rossi nel suo saggio di recente pubblicazione dal titolo “Dalla parte di Jekyll. Manifesto per una buona destra”, sugli scaffali per Marsilio.

Secondo l’autore oggi l’Italia, già patria del Rinascimento, ha tradito se stessa, rinunciando e rinnegando quell’identità storica e culturale che per secoli hanno reso il Belpaese un modello di riferimento nel mondo intero. Responsabile di questa mancanza di visione priva di armonia e decoro è soprattutto la politica, una politica sterile e incapace che ha abdicato a favore della burocrazia e ha lasciato spazio all’abusivismo, alle periferie abbandonate, ai centri storici dimenticati, all’immondizia che insozza il nostro patrimonio più importante. Ma è ancora possibile un’inversione di tendenza che impedisca di mostrare ancora al mondo la vergogna di Matera e Venezia sommerse dall’acqua e salvi il paese dall’incapacità di preservare la bellezza? La bellezza come obiettivo di uno Stato innovatore, capace di essere il primo investitore nella tutela del proprio patrimonio per creare maggiore ricchezza, è ancora possibile in Italia?

 

Delle proposte di Filippo Rossi si parlerà durante la presentazione del libro giovedì 21 novembre alle 16,30 nella splendida Villa Savorelli a Sutri, insieme al sindaco e parlamentare Vittorio Sgarbi e a Giacomo Barelli, consigliere comunale di Viterbo. Sarà presente l’autore.

 

Note sull’opera

 

Filippo Rossi

“Dalla parte di Jekyll – Manifesto per una buona destra”

Marsilio Editore, 2019

 

Esiste ancora una destra che non vuole arrendersi a Salvini? Laica, realista, autorevole ma non autoritaria, capace di dare risposte alle sfide della modernità? Secondo Filippo Rossi non solo esiste, ma è in grande fermento. Le sue contraddizioni si possono raccontare facendo ricorso allo strano caso del Dottor Jekyll e di Mister Hyde che, a ben vedere, non è poi così strano. Come all’interno di una stessa individualità ci possono essere il buono e il cattivo, e i medesimi impulsi possono sfociare in comportamenti diversi e contrapposti, ciò vale ancor di più per le identità collettive. Così all’alter ego capace di ogni nefandezza che vediamo oggi e che esprime l’istinto spaventato e arrabbiato, il subconscio bestiale, si oppone una destra sana che deve reagire per riprendersi il suo posto nella storia, e non finire come il protagonista del romanzo, uccisa dalla sua stessa ombra. Rossi propone un viaggio alla ricerca di una possibile via, che accetta la sfida del nuovo, il cambiamento come stile di vita. Un potente appello a tutti coloro che si sentono viandanti culturali, migranti politici, e che rifiutano la retorica delle radici e la tirannia degli album di famiglia.

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Data

21 Nov 2019

Ora

16:30

Luogo

Sutri
Categoria