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domenica, marzo 29, 2020

Spettacolo Sospeso.Enzo Decaro in “Non è vero ma ci credo” al Teatro Traiano di Civitavecchia

Sospensione delle attività teatrali fino al 3 aprile

Commedia firmata da Peppino De Filippo nel 1942, NON È VERO MA CI CREDO nella rilettura in chiave contemporanea del regista Leo Muscato con un protagonista d’eccezione, Enzo Decaro, sarà in scena nell’ambito della stagione teatrale promossa da ATCL – Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio con il finanziamento del Ministero per le attività Culturali e del Turismo, della Regione Lazio e del Comune di Civitavecchia al Teatro Traiano il 7 marzo ore 21.00 e 8 marzo ore 17.00.

«Quella che andremo a raccontare è una tragedia tutta da ridere, popolata da una serie di caratteri dai nomi improbabili e che sono in qualche modo versioni moderne delle maschere della commedia dell’arte. Il protagonista di questa storia assomiglia tanto ad alcuni personaggi di Molière che Luigi De Filippo amava molto» così racconta Leo Muscato. «L’avaro, avarissimo imprenditore Gervasio Savastano, vive nel perenne incubo di essere vittima della iettatura. La sua vita è diventata un vero e proprio inferno perché vede segni funesti ovunque: nella gente che incontra, nella corrispondenza che trova sulla scrivania, nei sogni che fa di notte. Forse teme che qualcuno o qualcosa possa minacciare l’impero economico che è riuscito a mettere in piedi con tanti sacrifici. Qualunque cosa, anche la più banale, lo manda in crisi. Chi gli sta accanto non sa più come approcciarlo. La moglie e la figlia sono sull’orlo di una crisi di nervi; non possono uscire di casa perché lui glielo impedisce. Anche i suoi dipendenti sono stanchi di tollerare quelle assurde manie ossessive. A un certo punto le sue fisime oltrepassano la soglia del ridicolo: licenzia il suo dipendente Malvurio solo perché è convinto che porti sfortuna.  L’uomo minaccia di denunciarlo, portarlo in tribunale e intentare una causa per calunnia. Sembra il preambolo di una tragedia, ma siamo in una commedia che fa morir dal ridere. E infatti sulla soglia del suo ufficio appare Sammaria, un giovane in cerca di lavoro. Sembra intelligente, gioviale e preparato, ma il commendator Savastano è attratto da un’altra qualità di quel giovane: la sua gobba. Da qui partono una serie di eventi paradossali ed esilaranti che vedranno al centro della vicenda la credulità del povero commendator Savastano. Peppino De Filippo aveva ambientato la sua storia nella Napoli un po’ oleografica degli anni 30. Luigi aveva posticipato l’ambientazione una ventina d’anni più avanti. Noi seguiremo questo sua intuizione avvicinando ancora di più l’azione ai giorni nostri, ambientando la storia in una Napoli anni 80, una Napoli un po’ tragicomica e surreale in cui convivevano Mario Merola, Pino Daniele e Maradona».

Leo Muscato nel 1992 si trasferisce a Roma per studiare Lettere e Filosofia a La Sapienza. Durante gli anni di Università entra a far parte della compagnia di Luigi De Filippo e recita negli spettacoli Non è vero ma ci credo, Quaranta ma non li dimostra, e La lettera di Mammà. Nel 1997 si trasferisce a Milano per studiare regia alla Scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi”. In quegli anni mette in scena i suoi primi spettacoli, orientando i suoi interessi verso la drammaturgia contemporanea.

DAL 2005 AL 2008 è Direttore Artistico della Compagnia LeArt’-Teatro di Grottammare (AP), con la quale realizza il PROGETTO RI-SCRITTURE, tre drammaturgie originali da Cechov, Ibsen e Shakespeare. L’intero progetto totalizza oltre 500 repliche.

Nel 2007 l’Associazione Nazionale dei Critici Teatrali gli assegna il PREMIO DELLA CRITICA come MIGLIOR REGISTA DI PROSA.

Nel 2013 l’Associazione Nazionale dei Critici Musicali gli assegna il PREMIO ABBIATI come MIGLIOR REGISTA D’OPERA della stagione 2012.

Nel 2016 la Fondazione Verona per l’Arena gli assegna l’International Opera Awards –Opera Star (Oscar della Lirica) come Miglior Regista.

Ereditando la direzione artistica della compagnia di Luigi De Filippo, Leo Muscato inaugura questo nuovo corso partendo proprio dal primo spettacolo che ha fatto con lui (Non è vero ma ci credo), rispettando i canoni della tradizione del teatro napoletano, ma dando a questa storia un sapore più contemporaneo.

 

Per i più giovani fino a 30 anni non compiuti è possibile acquistare i biglietti scontati con l’app Lazio Youth Card della Regione Lazio.

 

ENZO DECARO

NON È VERO MA CI CREDO

di Peppino De Filippo

regia di LEO MUSCATO

scene Luigi Ferrigno

costumi Chicca Ruocco

disegno luci Pietro Sperduti

e con (in o.a.) Giuseppe Brunetti, Francesca Ciardiello, Lucianna De Falco, Carlo Di Maio, Massimo Pagano, Gina Perna, Giorgio Pinto, Ciro Ruoppo, Fabiana Russo.

produzione I due della città del sole in collaborazione con il Festival Teatrale di Borgio Verezzi

 

orario spettacoli:

sabato ore 21.00

domenica ore 17.00

prevendita biglietti

botteghino: dal martedì al sabato orari 10.00 -13.00 / 16.00 – 19.00

Apertura in caso di spettacolo:

domenica e festivi 16.00 – 19.00

 

Teatro Comunale Traiano

Corso Centocelle 1 – 00053 Civitavecchia

tel. 0766 370011

www.teatrotraianocivitavecchia.it

E-mail: comunicazione@teatrotraianocivitavecchia.it

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Data

07 Mar 2020 - 08 Mar 2020

Luogo

Civitavecchia
Categoria