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mercoledì, novembre 30, 2022
acque sacre

Al Castello Baglioni Santacroce di Graffignano “Acque sacre”, progetto espositivo di Donatella Vici

Si inaugura il 2 settembre, presso il Castello Baglioni Santacroce di Graffignano il progetto espositivo di Donatella Vici dal titolo “Acque sacre”.

“L’acqua è fondamentale per la vita su questo pianeta ed è per questo che i nostri antenati la ritenevano sacra, veicolo di emozioni, elemento di connessione, nutriente fluido divino (…) L’acqua era considerata anche una via di passaggio verso l’Altro mondo, dimensione mitica, sede degli Déi, degli antenati e degli spiriti, attraverso cui era possibile comunicare. Le acque avevano quindi carattere ctonio, soprattutto se associate a cavità della terra, come pozzi, grotte, anfratti o falde sotterranee e spesso, attraverso queste cavità le Sacerdotesse esercitavano le loro capacità profetiche. Non è un caso se le aree sacre, i templi e le chiese venivano costruite vicino a corsi d’acqua, o su sorgenti sotterranee.” ( Hurz Matreeis / Acque sacre)

Progetto che vede riuniti in un unicum differenti linguaggi: l’installazione, i video, la performance e gli elaborati grafico pittorici del progetto stesso.

 Quest’unire differenti linguaggi, questo scivolare attraverso varie tecniche è una caratteristica del lavoro artistico della Vici che, in questo specifico contesto, offre al pubblico un suo particolare punto di vista sulla “sacralità” dell’acqua: l’artista ha qui voluto riunire tre lavori performativi realizzati in differenti momenti e luoghi, ma legati dallo stesso filo conduttore.

Si propongono tre video tratti da performance installative:

  1. “Nero in opera” agosto  2018, ”9° edizione della Land Art al Furlo” – Parco museo di Sant’Anna del Furlo, comune di Fossombrone (Pesaro-Urbino)
  2. “From Garden to Garden” ottobre 2018, composta da due momenti uniti insieme in un percorso : “ Standing in water”  (nel giardino dello Studio Campo Boario) e “Passanti” (fuori dalle mura del Cimitero Acattolico di Roma), “l segreto del giardino” Studio Campo Boario, Roma. RAW 2018
  3. “Genius Loci Foemina” settembre 2021, performance realizzata presso il lavatoio di Mazzano (RM)

Il progetto vede l’integrazione della proiezione dei video con un’installazione composta da tre vasche in metallo contenenti acqua nelle quali è collocata verticalmente, in ciascuna, una stele in plexiglass con stampa fotografica raffigurante l’artista in ognuna delle tre performance. Queste opere sono localizzate in una disposizione particolare nello spazio della sala, seguono una geometria sacra che è stata disegnata dall’artista stessa sul piano di calpestio. Vis à vis con le tre vasche si trova sul lato opposto un’altra opera dal titolo “Sacred codes” costituita da una vasca metallica con acqua e da una light box che mostra codici e simboli sacri. Anch’essa segue nella sua disposizione spaziale, il disegno sul pavimento.

Ogni video è accompagnato da un lavoro sonoro diverso ed espressamente realizzato per ogni singola opera dai compositori romani Mauro Bagella e Maria Lisa Monna.

Il lavoro di Donatella Vici non è descrivibile attraverso un excursus cronologico, quanto piuttosto attraverso esperienze segnate dalla relazione profonda con le varie tecniche e i materiali. L’artista si muove tra lo spazio, il tempo, il vuoto e la materia come una sorta di alchimista proteso verso la conoscenza di sé stesso e del mondo. L’acqua e le sue trasformazioni, il silenzio e il suono danno vita – nelle installazioni, nelle sculture, nei video e nelle performance di Donatella Vici – a un suggestivo dialogo tra noi e il respiro del cosmo.

Nelle sue creazioni più recenti, l’artista sta ora spostando il proprio interesse verso l’indagine di miti, archetipi e simboli, indagando il concetto di “sacro” inteso in un’accezione universale, mettendo in relazione personaggi, immagini e luoghi del passato con la contemporaneità del suo fare artistico, in un percorso biunivoco, una riflessione sulla “decostruzione del tempo”.

Fortemente voluto da Laura Lucibello, presidente e fondatrice, la Biennale 2022 si avvale, per la prima volta, di un comitato scientifico composto da membri che da anni ricoprono ruoli primari nell’ambito delle arti contemporanee a livello internazionale: Antonio Arévalo – critico e curatore promotore della cultura del Sudamerica in Europa, Gian Maria Cervo – regista drammaturgo responsabile Quartieri dell’Arte Festival internazionale di Teatro di Viterbo, Antonietta Grandesso – responsabile cultura Spazio Thetis Arsenale Nord Venezia, Velia Littera – curatrice e responsabile Galleria Pavart di Roma, Pino Mascia – artista, docente e direttore artistico accademia di Belle Arti di Urbino.

Sette i Comuni coinvolti: Viterbo, Celleno Borgo Fantasma, Graffignano, Oriolo Romano, Sipicciano, Tuscania, Vitorchiano; oltre 12 le sedi espositive, che rimarranno aperte fino al 30 ottobre 2022.

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Data

02 Set 2022

Ora

Tutti del giorno

Luogo

Graffignano
Categoria