La nutrizionista: “Errori ed eccessi nell’alimentazione odierna”

di Gemma Moscioni*

child dipping a chip into tomato sauce

Nei Paesi occidentali, o nei Paesi industrializzati, mangiamo in generale troppo, ossia introduciamo calorie in eccesso. Stiamo diventando, tra l’altro, sempre più sedentari e, complice la presenza di molte macchine e strumenti tecnologici, stiamo riducendo ancora di più la nostra attività. Aggiungiamo un bel po’ di stress e frustrazioni e, il cibo diventa un sfogo, un’attività spesso compulsiva, difficile da controllare.

Cosa si intende per “eccessi alimentari”?

Mangiare troppo, in generale, non è salutare. Vediamo insieme cosa succede se eccediamo in una sola categoria di nutrienti: carboidrati, grassi o proteine. Ad ogni categoria di alimento, indicherò anche dei suggerimenti specifici per non eccedere.

Eccesso di carboidrati

L’organismo trasforma i carboidrati complessi in zuccheri, che utilizza essenzialmente come forma di energia muscolare, depositandoli nel tessuto muscolare e nel fegato. Una volta saturati questi due ambienti, i carboidrati in eccesso vengono trasformati in grassi e quindi depositati in varie parti del corpo. Un consumo eccessivo e continuativo di carboidrati, può portare, oltre che all’obesità, allo sviluppo di diabete di tipo II.

Suggerimenti – i metodi per evitare tali complicanze sono semplici: riduzione delle calorie totali giornaliere per evitare eccessi di peso, sostituzione dei cereali raffinati con cereali integrali, eliminazione di zuccheri e dolciumi in genere, da utilizzare solo occasionalmente. Queste regole vanno seguite con maggiore rigidità da chi ha familiarità con diabete, obesità e altre patologie metaboliche (ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia).

Eccesso di grassi

Un altro eccesso piuttosto comune nell’alimentazione occidentale riguarda i grassi. Le conseguenze più ovvie sono l’obesità e il rischio cardiovascolare, con formazione di placche ateromatose a partire dalle LDL ossidate.

Suggerimenti – Per evitare tali rischi occorre ridurre grassi animali (con eccezione del pesce), ridurre la quota di grassi totali, usare olio extravergine di oliva a crudo, sostituire il consumo di carne con quello di pesce (soprattutto azzurro), consumare quantità moderate di frutta oleaginosa in sostituzione dei grassi animali. 

 

Eccesso di proteine

Le proteine rappresentano un gruppo di nutrienti spesso consumato in eccesso. Spesso vengono seguite (o peggio suggerite da personale non qualificato) diete iperproteiche, così come altri tipi di dieta oggi di moda. Nella quasi totalità dei casi si tratta di un eccesso di proteine animali, essendo molto difficile raggiungere quote elevate di proteine complete vegetali. Poiché il pesce spesso non rientra in questa abitudine, si tratta quasi sempre di proteine da animali terrestri o derivanti da animali terrestri (carne e formaggi).  Tra il 2015 e il 2016 ha fatto scalpore la notizia lanciata dall’OMS, riportata su tutti i media, riguardo la cancerogenicità delle carni rosse. Anche se su questo alimento incide molto il tipo di cottura, l’eccesso di proteine animali è stato comunque correlato con un aumento di alcune patologie: dalla classica gotta o eccessi di acidi urici, ad alcuni tipi di cancro.

Suggerimenti – gli adulti non particolarmente sportivi devono ridurre la quota totale di proteine, diminuire la quota di proteine animali a favore di quelle vegetali, evitare le fritture e la cottura alla griglia, cuocere il minor tempo possibile e abbinare le proteine con buone porzioni di frutta e verdura ricche di antiossidanti.

Una dieta varia, bilanciata ed equilibrata è un validissimo strumento di prevenzione di molte malattie. Il buon funzionamento di tutti i nostri organi è determinato dalla qualità e dalla quantità delle sostanze che ingeriamo e soltanto un’alimentazione adeguata ed equilibrata ci mantiene attivi e dinamici lungo l’arco della nostra vita, aiutandoci a contrastare gli inevitabili effetti dell’invecchiamento e l’insorgere di moltissime condizioni patologiche. La salute, dunque, si conquista e si conserva prima di tutto a tavola.

 

 *La Dottoressa Gemma Moscioni, Biologa Nutrizionista, si è laureata in Biologia cellulare e molecolare presso l’Università degli Studi della Tuscia (110 cum laude), successivamente perfezionata con Master Universitario di II livello in: “Nutrizione personalizzata, basi molecolari e genetiche”, presso la facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Roma Tor Vergata (110 cum laude). Ha sviluppato competenze riguardanti la Nutrizione personalizzata e la Nutrigenetica, focalizzandosi sul ruolo che gli alimenti hanno nell’espressione genica dell’individuo.
Attualmente lavora come Biologa Nutrizionista a Viterbo e provincia e affianca alla libera professione l’insegnamento dell’educazione alimentare.

Dottoressa Gemma Moscioni
Biologa Nutrizionista
Studio. Viterbo Via Friuli,18
Contatti: 329 536 6678
www.biologamoscioni.it
Pagina Fb: Dott.ssa Gemma Moscioni – Biologa Nutrizionista
Email: bionutrizione.moscioni@gmail.com

COMMENTA SU FACEBOOK

CONDIVIDI