Eros e thanatos ne i Racconti di Carterbury di Pier Paolo Pasolini il libro di Rosella Lisoni

Ancora odora di stampa il libro della viterbese Rosella Lisoni, edito da Sette Città, un saggio in cui l’autrice cerca di decodificare il linguaggio cinematografico pasoliniano inerente al film “I racconti di Canterbury”, tenendo presente l’ideologia del regista, il contesto storico all’interno del quale egli ha operato e la sua attività di letterato, poeta, giornalista oltreché cineasta. Di fondamentale importanza per la realizzazione del suddetto lavoro è risultato l’esame dell’opera chauceriana e in particolar modo dei Canterbury Tales, fonte letteraria alla quale Pasolini si è ispirato per la realizzazione del suo film.Chaucer difatti inserisce i suoi racconti in una cornice narrativa, che serve da giustificazione per permettere ai personaggi di raccontare le proprie storie. Chaucer è il primo a utilizzare questa tecnica in Inghilterra, mentre era già stata adottata in Italia da Boccaccio nel Decameron, che servì appunto da ispirazione a Chaucer per i suoi racconti.

Un libro che per chi ama Pasolini serve per  inoltrarsi nei territori del poeta, di ascoltarne la voce. L’autrice  restituisce con il suo stile di scrittura preciso e documentato emozioni e capacità nel saperlo raccontare.

“Eros e Thanatos ne I Racconty di Canterbury di Pier Paolo Paolini” è disponibile presso la libreria Fernadez di Viterbo o su Amazon

https://www.settecitta.eu/catalogo/libro/9788878538689?fbclid=IwAR0K-ypmOqMvtR-1B22XYDlfT1ahkP9_1v_7PISgJn72cAUkvpTppfVXrvk

(S.G.)

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