Enterococchi nell’acqua superiori alla norma, ordinanza di non potabilità per le zone alimentate dalla rete idrica distributrice Centro 480

Acqua destinata al consumo umano, enterococchi al di sopra del valore consentito nelle zone alimentate dalla rete idrica distributrice Centro 480. A seguito dell’odierna comunicazione Asl al Comune di Viterbo e al gestore del servizio idrico Talete (4 giugno 2026), acquisita al protocollo del Comune nella stessa odierna giornata, all’esito del rapporto di prova di Arpa Lazio recante la non conformità del parametro enterococchi, rilevato nel punto di prelievo fontana pubblica via C. Cattaneo, è stata firmata l’ordinanza sindacale con la quale si vieta il consumo dell’acqua erogata tramite pubblico acquedotto, per usi alimentari, relativamente alle zone alimentate dalla rete idrica distributrice Centro 480, interessante in tutto o in parte i quartieri Cappuccini, Murialdo, Pila, Barco, Grotticella, Mazzetta, Pietrare, Ponte dell’Elce, zone strada Cassia sud, strada Filante, strada Buon Respiro (per una precisa indicazione consultare la mappa allegata all’ordinanza, serbatoio 480, perimetro e tratteggio colore magenta/rosa).
In tali zone l’acqua potrà essere utilizzata esclusivamente per igiene domestica (lavaggio denti escluso), nonché, previa preliminare bollitura (per almeno 10-15 minuti) per la preparazione e il lavaggio di alimenti. Tale acqua non può essere utilizzata come bevanda abituale. 

La società Talete, in qualità di gestore del servizio idrico integrato nell’ATO 1 Viterbo, nel rispetto di quanto specificato nell’odierna nota Asl, dovrà adottare, nel più breve tempo possibile, i correttivi necessari a riportare il parametro enterococchi al valore previsto nei limiti di legge, al fine di erogare acqua conforme ai requisiti qualitativi previsti dalla vigente normativa.
L’ordinanza sindacale n. 21 del 4 giugno 2026 è consultabile – insieme alla mappa – all’albo pretorio e sulla home page del sito istituzionale www.comune.viterbo.it. Non appena i valori torneranno nella norma ne verrà data immediata comunicazione alla popolazione.

 

Il comunicato di Talete del 5/6/2026

In merito alla comunicazione ricevuta dalle autorità sanitarie riguardante la non conformità microbiologica temporanea rilevata presso la fontana pubblica di Via Carlo Cattaneo (Rete “Centro 480”), Talete comunica di aver attivato immediatamente, già nella stessa giornata di ieri 4 giugno, tutti i protocolli di controllo e sicurezza interna.

Facendo riferimento alla PEC della ASL, i tecnici aziendali hanno prontamente eseguito un prelievo di controllo nello stesso punto di campionamento. I dati tecnici iniziali confermano la correttezza della gestione del servizio idrico: al momento del prelievo interno, il livello di cloro residuo riscontrato in rete è risultato essere di 0,10 mg/l, valore che attesta un’idonea e regolare clorazione della stessa. Ciononostante, per garantire la massima sicurezza sanitaria e in via del tutto precauzionale, Talete ha provveduto a innalzare ulteriormente il tenore di cloro libero in rete che, ad oggi, si attesta a 0,22 mg/l.

A completamento dei tempi di incubazione, le analisi effettuate in data odierna presso il nostro laboratorio interno hanno palesato che i parametri biologici sono pienamente conformi al D.Lgs. 18/2023.

Sulla base di queste risultanze confortanti, la ASL – già tempestivamente allertata – provvederà a ripetere i campionamenti di verifica nella giornata di lunedì prossimo.

Al fine di ridurre al minimo il disagio per l’utenza coinvolta dalle restrizioni della rete “Centro 480”, Talete ha predisposto le seguenti misure straordinarie di approvvigionamento idrico alternativo:

Servizio autobotte: è stata posizionata un’autobotte a disposizione della cittadinanza presso il parcheggio del supermercato Lidl nel quartiere Barco.

Fontane pubbliche: si comunica che sono regolarmente alimentate da altre reti sicure, e quindi pienamente disponibili per il prelievo, le fontane pubbliche situate in: Via delle Fortezze, Pianoscarano e Centro città.

Talete continuerà a monitorare la situazione in tempo reale e a fornire costanti aggiornamenti fino al completo ripristino della normale erogazione.

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