È la notte di San Lorenzo: si torna a riveder le stelle

Diego Galli

Ci siamo. Come ogni anno lo sciame meteorico delle Perseidi si appresta a incantare nuovamente tutti quei sognatori che da questa sera punteranno i loro occhi al cielo stellato estivo. Nonostante una Luna poco collaborativa, data la sua eccessiva luminosità, da oggi fino al 20 agosto circa sarà possibile tornare a riveder le stelle, da sempre grandi ispiratrici di sommi poeti e grandi artisti, ma anche di noi comuni mortali.
Gli esperti avvisano che il picco di visibilità sarà tuttavia toccato tra il 12 e il 13 agosto ma anche nei giorni successivi si potrà continuare a mirare la volta celeste con maggiore speranza. La Luna è infatti in fase calante e, giorno dopo giorno, la sua luce si affievolirà, dando libertà agli astri di brillare maggiormente. In ogni caso,per meglio ottimizzare “la caccia”, si consiglia di tenere d’occhio lo spazio di cielo situato tra la costellazione di Cassiopea e quella di Perseo, zona più interessata dal fenomeno astronomico in questione.
Le “Lacrime di San Lorenzo”, per chi non ne fosse al corrente, prendono il nome dal giorno dedicato all’omonimo santo martire e sono generate dall’impatto con l’atmosfera terrestre delle polveri lasciate dal passaggio della cometa Swift-Tuttle. Stando a molti studi e calcoli astronomici tale corpo celeste sembra però che in un futuro potrà addirittura impattare con il nostro stesso pianeta. Ma non dobbiamo temere,il pericolo è ancora molto lontano (si parla del prossimo millennio) e chissà se gli uomini di questo tempo ancora così distante non avranno messo da parte i propri asti reciproci per trovare qualche escamotage. Nel frattempo, lo spettacolo delle stelle cadenti non mancherà di estasiare tutti coloro che decideranno di puntare il naso all’insù in queste calde notti nella speranza di osservare il corpo della divinità greca Fetonte, che cade dal carro del Sole colpito dai fulmini di Zeus, proprio come la mitologia insegna.

 

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